moda tarantina

Il dizionario della moda tarantina

Il tarantino è quell’animale sociale che riconosceresti anche a km di distanza. Hogan, occhiali specchiati e berretto appena appoggiato sulla testa: ecco il mio personalissimo dizionario della moda tarantina.

La storia insegna che: tarantini si nasce, non si diventa. Anche nel modo di vestire. E ammetto che, nonostante i miei gusti abbiano subìto una mutazione social-genetica non indifferente, anche io in tempi non sospetti non sono sfuggita a quelle abitudini “fashioniste” tutte made in Taranto.

Il cappellino con visiera
Potrebbe rientrare tra i misteri di Fatima: perché il tarantino il cappellino con visiera anziché indossarlo interamente, lo appoggia sulla testa? Una tradizione atavica, tramandata di generazione in generazione che, ancora oggi, non trova una sua precisa collocazione nel sacro libro della moda italiana. Sfoggiato dalle criniere laccate più disparate – spesso e volentieri utilizzato come un fervido sostituto del casco -, il cappellino con visiera è uno di quegli accessori che non può mancare nel guardaroba di un vero tarantino.

Specchio specchio delle mie brame

L'esercito degli occhiali specchiati

L’esercito degli occhiali specchiati

E scoprimmo gli occhiali specchiati. Gialli, verdi, blu: l’occhiale specchiato, diciamolo, fa figo. Meno, forse, per chi come me la mattina preferirebbe guardarsi ad uno specchio di legno piuttosto che vedere la propria immagine riflessa (occhiaie comprese) sulle lenti cyborg di qualcun altro dal colore indefinito. Tuttavia, come si suol dire, de gustibus non disputandum est.

Hogan come se piovesse
C’è stato un periodo in cui ho seriamente pensato che le Hogan le dessero in omaggio, che so, con Vogue (un po’ come i pantaloni di Dimensione Danza). C’è stato un periodo – e probabilmente c’è ancora – in cui il tarantino lo riconoscevi per quell'”H” inconfondibile sul piede (che Dio ce ne liberi). Roba che digiunavi per due settimane, però i 300 euro per le Hogan riuscivi a cavarli dal portafoglio. Non passa molto tempo perché quella lettera diventi un segno di appartenza a un branco di fashion a(cca)ddicted spietato.

Canotta “awannasgheps”

Rapper style

Rapper style

Dulcis in fundo: la canotta american style (cannotta, con due “n” per onestà lessicale tarantina). Un tempo maglietta della salute, oggi tipico esempio di eleganza nostrana. Meglio se qualche taglia più grande, accompagnata magari dall’abusata gestualità americana e da un roboante “yo” (rigorisamente con la “o” chiusa). Certo, a meno che non siate comparse in un video di Eminem o Jay-Z, la canotta maxi size la eviterei.

 

Photo credits:

music.fanpage.it (immagine in evidenza), Andreas (2°immagine interna), Lubos Ondrejkovic (2°immagine interna)

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