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Damiano u’nzvus: il re dei polletti di Taranto

Se sei un tarantino doc non puoi non conoscere Damiano, meglio noto come “Damiano u’nzvus”. Ti parlo del re dei polletti di Taranto.

Maglia rigorosamente nera e sorriso stampato in faccia tipico di uno che la sa lunga. Mi accoglie così, Damiano: il paninaro “più sudicio” di Taranto. Eroe post-moderno della città dei Due Mari, Damiano è una di quelle istituzioni tarantine passate alla storia per la capacità di intingere le mani nell’olio bollente. Insomma, numeri da circo Togni.

Mi azzardo a chiedergli un’intervista, ma la risposta è secca: “bella mia, ma sai quante me ne chiedono ogni giorno?” D’altronde, la sua fama lo precede e la pagina Facebook creata per onorare lui e l’olio che non cambia – così si dice – dal 1960, sfiora i 5mila iscritti.

Non passa molto perché l’atmosfera si scaldi, come la friggitrice in attesa di accogliere il prossimo chilo di patate surgelate. Mentre si lancia in un’arringa infuocata contro la politica italiana, la piccola sala di via Lombardia (dove si è trasferito dopo aver trascorso una vita in via Japigia) inizia a riempirsi di bocche affamate.

Nessuno osa interrompere il suo monologo di bukowskiana memoria, fino a quando qualche gola impaziente non esordisce con: “Damià, ma dà nu chil con n’eur di pollett e na Raffo?” Intrepido giocoliere tra i fornelli e le dita spolverate di sale, Damiano non risparmia nessuno.

The best polletti fritti in the world

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Con lo sguardo teso verso il suo mentore – il Duce, che lo osserva dal calendario che ha pensato bene di appendere al muro – mi racconta, “a troso” (andando a ritroso), di quando alla sagra della porchetta nel 1995 imbastiva e distribuiva succulenti panini a gratis. “Così si conquista la gente”.

Mentre cuoce gli uccelletti e traccia una linea della realtà imprenditoriale tarantina, mi dà qualche dritta su come far girare l’economia. “Roba da intenditori – dice -; altro che laureati.” “Che poi – aggiunge – io non voglio essere più bravo degli altri. Io, faccio parte dei migliori!

Risate spietate accompagnano la lezione di Politica Economica, che nemmeno alla Bocconi. Mi guardo intorno e non posso fare a meno di notare il carattere internazionale che aleggia sul locale di questo personaggio tarantino: “the best listino prezzi”, è il titolo che precede il menù che campeggia su una delle pareti. Il resto è storia.

Photo credits: www.cottoepostato.it (img polletti) – Pagina Facebook Damiano (img in evidenza)

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