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5 modi per augurare Buon Natale in pugliese

Ogni anno, il 25 dicembre, arriva puntuale il momento fatidico degli auguri. Oltre che dei regali e dei buoni propositi, si intende. Ecco 5 modi per augurare Buon Natale in dialetto pugliese.

Il dialetto pugliese è bello perché è vario. Certo, a tratti è incomprensibile ma è divertente non c’è che dire. Ci mangeremo le vocali e avremo pure espressioni piuttosto colorite, sta di fatto che il pugliese ci caratterizza nel profondo, marcando quelle rivalità locali tutte Made in Sud.

Ecco 5 modi per dire auguri in dialetto pugliese il giorno di Natale.

1. Auguri in tarantino

La notte del 24 dicembre, di fronte alla chiesa del Carmine, è tutto un “Uè auguri compà”. Sintetico, gioviale. Bòn. Il tarantino augura Buon Natale così, magari con una Raffo tra le mani. Il tutto elargendo pacche sulle spalle e strette di mano (talvolta accompagnate da un rapido sorriso di circostanza).

2. Auguri in barese

Il barese è verace, burlone. Gli auguri di Buon Natale li farebbe così:  “Mò, e ci iè ddò! Buon Natale!” , tra risate roboanti e commenti satirici dell’ultima ora.

3. Auguri in foggiano

“Natàle k’u sole e Pasque k’u ceppòne! Auguri!” : in piazza e al bar, il 25 dicembre, è un continuo e costante rimembrare che Natale è con il sole e Pasqua con il Ceppo. Un ritornello che spopola tra i foggiani, conservatori e tradizionalisti.  Per i più giovani, invece, un semplice “N’augurij de pac amor e tanta furtune”, può bastare!

Auguri in dialetto pugliese

Auguri in dialetto pugliese

4. Buon Natale in leccese

In dialetto leccese è tutto una “u”. Per una perfetta pronuncia è sufficiente inarcare le labbra a “muso di piccione”, come diremmo da queste parti, ed espellere l’aria. Immaginiamo i leccesi augurarsi Buon Natale così: “Auguri con tutto lu core!”

5. Auguri di Buon Natale in brindisino

Nel brindisino sono attenti alla linea. Ci credereste? Potrei, però, giurare di aver sentito un’amica brindisina augurare Buon Natale in questo modo: “Beddu mio non faciti li puerchi con li pandori e li panettoni cinò vi fati quanta na botti”. 

Tuttavia, bando ai dialetti e ovunque voi siate, auguri (questo almeno è interneSCional) a tutti!

 

Photo credits: Paolo Marari (img interna)

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