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Le migliori ricette per un pranzo di Natale tarantino perfetto

Dalla sera del 24 dicembre alla sera del 6 gennaio ogni tarantino che si rispetti fa una cosa sola: si siede a tavola e mangia come se non ci fosse un domani.

Il Natale a Taranto è scandito da una serie di piatti tradizionali che rendono il pranzo del 25 dicembre perfetto. I consigli e le ricette che seguiranno saranno sicuramente utili a tutti quei tarantini fuorisede costretti a trascorrere questo giorno lontani non solo dalla propria città, ma anche e soprattutto dai piatti tipici natalizi.

Antipasti

Ogni Natale che si rispetti vuole che la tavola sia imbandita con antipasti vari: formaggi, salumi, olive, cavoli e carciofi fritti e – come suggerisce il blog La Cucina di Maurosalmone affumicato marinato con grani di pepe rosa.

Per la preparazione dei cavoli fritti, occorre bollire un cavolo. Dopodiché dividete i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve, sbattete i tuorli con il sale, aggiungete il formaggio grattugiato e unite il latte e la farina setacciata poco alla volta alternandoli. Quando l’impasto risulterà cremoso e ben amalgamato aggiungete la noce moscata (a vostra discrezione) e per ultimo l’albume montato a neve mescolando delicatamente per evitare che si smonti. In una padella scaldate l’olio, immergete ciascuna cimetta di cavolfiore nella pastella aiutandovi con una forchetta e friggete in olio caldo ad una temperatura tra i 160° e i 180°.

Per la preparazione dei carciofi fritti, invece, pulite i carciofi – lo sappiamo, è una seccatura – e in una ciotola sbattete le uova, aggiungendo la farina e un pizzico di sale. Poi, passate i carciofi prima nella farina, poi nell’uovo e tuffateli nell’olio bollente per friggerli fino a doratura.

Primi – Lasagna rossa

Il primo natalizio per eccellenza è tale solo con la lasagna rossa, cioè al sugo. Come prepararla? Fate soffriggere in padella carote, sedano e cipolla con la carne macinata per circa 40/50 minuti. A parte, poi, mettete a cuocere il sugo che – in un secondo momento – mischierete con la bechamel. Tagliate in un piatto, nel frattempo, mozzarella, prosciutto cotto, mortadella e scamorza. Prendete una teglia e iniziate a stendere il primo strato di pasta sfoglia e ricopritelo con la carne macinata, la mozzarella, il parmigiano e il sugo con la bechamel. Realizzate 3 strati e l’ultimo lo “chiudete” con il parmigiano e la bechamel. Infine, inserite la teglia nel forno a 200° per 30 minuti e servite.

Agnello con le patate

Un piatto semplice ma tradizionale più che mai. L’Agnello con le patate rientra in quei piatti che non possono mancare durante il pranzo di Natale. Semplice da preparare:  vi occorre solo un po’ di aglio, vino bianco con cui cucinerete l’agnello e le patate condite con olio e parmigiano. Attenzione: le patate vanno cotte insieme alla carne. Forno a 200° per 50 minuti.

Dolci e panettoni

Dolci tarantini: le carteddate

Dolci tarantini: le carteddate

Dulcis in fundo, è il caso di dire. Un pranzo di Natale coi fiocchi non può non terminare con quantità inimmaginabili di frutta secca, sannacchiudere, carteddate e – rullo di tamburi – panettone e pandoro (spesso servito con fiumi di crema pasticcera).

Manca qualcosa secondo voi? Noi sappiamo soltanto che ci è venuta una gran fame!

 

Photo credits: www.leitv.it (img in evidenza) – blog.libero.it (img interna)

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