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5 “iasteme” durante una partita di calcio allo Iacovone

Meh! Dai, su, non facciamo i bigotti per cortesia. Chi di voi, specie dopo l’avvilente partita annacquata tra Cavese e Taranto, non ha alzato la soglia di blasfemia innata in ogni essere umano pensante?

Parlo di iasteme tipo granate a Kabul, durante le partite del Magico.

Da vecchio frequentatore di curva – e gradinata, quand’ero curciulo – ne ho sentite e viste delle migliori; epiche esclamazioni di rabbia e vessilli degni d’essere esposti come stendardi di guerra gotici. Dialettica e insulti. Turpiloquio militante e ilarità, tanta ilarità.

“Arbitrooo! Sì ‘na latrìn! Espulgilo a quel coglione!”

Già l’espulgilo fa “arrizzicare le carni”, per dirla a uso nostro. Latrina però è l’aggettivo – nemmeno poi così sfrontato – che un tifoso piuttosto anziano, in gradinata, utilizzava con nonchalance nei confronti del direttore di gara. C’è da dire che risulta molto più innovativo del classico “ARBITRO SEI UN CORNUTO!”, inflazionato come il dollaro.

 “C’ nò zump’ jè ‘nu Bares… ‘nu Ricchion e ‘na buttàn!”

Dannazione se questo non l’ho cantato e “ballato” – poiché ‘sto coro in particolare veniva accompagnato da saltelli e balzelli d’ogni sorta – a scapito degli odiati cugini biancorossi – cugini? -; che non affrontiamo in derby dal lontano 0-0 nel 1993. Un’opinione: semmai dovesse ricapitare… ci scapperà il morto!

 “Alle Cavaiole piace di sto’ colore!”

Cava - Taranto

Cava – Taranto

Per ricordare l’amicizia che scorre tra Cava de’ Tirreni e Taranto, a voi una piccola gemma, che magari vi farà sorridere nonostante l’amara sconfitta di domenica.

Striscione che lascia poco spazio alla fantasia, no? Un Taranto-Cavese disputato, se non erro, nella stagione 2006/2007, ante-Maroni e ante-Tessera del Tifoso. L’innocente invettiva dei tifosi della Nord, scritto a lettere granitiche, è accompagnato da un profilo fallico colorato di nero. Della serie: più lampante di così…

 Tir’ ‘mborte! Tiiiir ‘mborte! Ce cazz’ n’ futt’ à nuje d’ù Feir Pleì!”

Sede Ultrapaz

Sede Ultrapaz

Altro lucculo dalla gradinata. M’è rimasto impresso quand’avevo pressappoco undici anni e andavo a vedere gli jonici rossoblù duellare in C1. ‘sto tipo, sulla sessantina calante, ogni volta che l’arbitro interrompeva il gioco perché un avversario x s’era fatto male; inveiva verso il Nostro giocatore affinché tirasse in porta invece di restituire la sfera – com’è galateo e grazia pallonara -. Non c’è che dire, FEIR PLEI allo stato puro. Purtroppo per lui nessuno lo ascoltava e, sciagurato, il rossoblù rigettava la palla verso le retrovie degli Ospiti.

Sangh’ d’vivammuert! Cadar’ ca’ nossit’ otr! Mo’ me n’agghie sce’ proprje… GOOOOOOOOOOL! Vi amo Sant’Iddio! Vi amomo! Salernitani d’mmerd suuucate!

Cavabinieri

Cavabinieri

Il momento preciso di questa imprecazione rinnegata mi sfugge. Ah! Cazzo! Mi sa che si trattava di quel Taranto-Salernitana del 2006/2007 dove vincemmo all’ultimo su una punizione di Caccavale al 40’ del secondo tempo. Pioggia, santi e cristi e madonne che volavano da ogni latitudine e su ogni punto delle assi cartesiane dello Iacovone. Qualcuno, in Curva, era esasperato d’un Taranto che aveva sprecato il vantaggio rischiando di farsi raggiungere dai SalerniCani – da riesumare uno striscione spettacolare: BENVENUTO ALL’INFERNO BASTARDO DI SALERNO – e decise di dare una scossa ai giocatori. Caccavale, a cinque minuti dalla fine, fece venire un orgasmo simultaneo a tutti gli spettatori presenti quel meraviglioso giorno.

E andiamo!

Ce ne sarebbero decine di situazioni improbabili e di commenti censurabili. D’altronde il Calcio in ‘sta città non è mai stato quello fighetto, blando, vaccinato. Da noi è Raffo, Iasteme, Borghetti e risate. Be’, se azzeccassimo ‘na promozione ogni tanto non sarebbe male…o no?

 

Photo credits: www.sportpeople.net (img in evidenza)

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