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Tutto quello che devi sapere sui Riti della Settimana Santa a Taranto – 1°parte

Durante il periodo pasquale la città di Taranto si ferma, restando sospesa in una dimensione inafferrabile e lontana dal convulso incedere della quotidianità. Comunque si vogliano considerare, i riti della Settimana Santa sono ben più di un semplice evento religioso.

Per i credenti rappresentano il momento più appagante del desiderio di spiritualità. Per i non credenti e gli scettici, un aggregato di manifestazioni folkloristiche. Per gli operatori turistici, una splendida occasione di guadagno. A conti fatti, si tratta di una tradizione a cui il popolo tarantino non riesce a rinunciare.

Una tradizione che fa riemergere quell’orgoglio e quel senso di appartenenza spesso smarriti, poi improvvisamente ritrovati in mezzo al fiume di persone che segue le processioni.

I riti cominciano per antonomasia la Domenica delle palme, giorno in cui le due storiche Confraternite, ovvero quella di Maria SS. Addolorata e San Domenico e quella del Carmine, convocano i propri iscritti in assemblea. Ciascuna confraternita, in un luogo prestabilito, dà luogo alla propria “gara”, in cui ci si aggiudica l’onore di partecipare alle processioni del Giovedì e del Venerdì Santo. La statua (o il simbolo) diviene appannaggio del confratello che offre la cifra più alta.

Il culmine emotivo, tuttavia, si raggiunge nei giorni delle processioni. Nel pomeriggio del Giovedì Santo i “perdoni”, uomini coperti dall’ormai celebre cappuccio bianco, cominciano il proprio cammino per le vie del Borgo Nuovo. Nel mentre, i tarantini visitano i Sepolcri allestiti nei conventi della città: una tradizione preparatoria all’intensa ed emozionante notte successiva.

Alle 24, tra le vie del centro storico gremite di gente, ha inizio il Pellegrinaggio dell’Addolorata dalla chiesa di San Domenico maggiore. La troccola scandisce il ritmo lentissimo di una processione toccante, che si snoda lungo le vie della Città  fino al ritorno nel Convento di San Domenico. C’è un’unica, splendida statua. La Madonna, che cerca il figlio invano, diviene la madre di tutti: è un’opera straordinariamente espressiva, che suscita un senso di pietà e compassione.

madonna

Nonostante la grande fatica per la lunga nottata, molti tarantini attendono con impazienza la processione dei Misteri delle 17. L’intento è di seguire il corteo sino alle prime luci del Sabato, dunque a quella bussata del portone ormai divenuta apice emozionale per antonomasia.

La processione del Venerdì Santo “esce” alle 17 dalla chiesa del Carmine, conducendo le otto statue per un itinerario consueto.

Photo credits: Antonio Attolino (img di copertina) – Michele Grecucci (img perdoni per strada) – akab59 (img Madonna)

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