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7 buoni motivi per partecipare al Concerto del Primo Maggio a Taranto

Il Primo Maggio è alle porte e noi stiamo già pensando al grandioso concertone organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.

L’appuntamento d’altronde è attesissimo non solo dai tarantini e dagli amanti della musica, ma anche da tutti quei cittadini e quelle associazioni che si battono per un futuro diverso della città.

Perché il Primo Maggio, non è solo uno slogan ma un’occasione per Taranto. Un’occasione per mettere al centro la salute, il reddito e i diritti di ognuno di noi. Non a caso il tema di quest’anno sarà “Legalità, quale giustizia?”, attraverso il quale ci si interrogherà su cosa fare affinché la voce dei cittadini possa finalmente essere ascoltata.

Noi ci saremo perché.

1) Perché ci piace la musica, certamente, ma perché esserci è un dovere morale e civile.

2) Perché partecipazione fa rima con impegno e voglia di fare.

3) Perché Taranto ha bisogno di gente che si rimbocchi le maniche e l’#unomaggiotaranto ci pare una gran bella occasione per iniziare o continuare, che dir si voglia.

4) Perché l’#unomaggiotaranto sono io, sei tu, siamo tutti noi. E’ la gente che è rimasta e quella che, invece, non c’è. I fuorisede, per esempio, che si godranno il mega concertone da lontano, ma con il cuore piantato in terra ionica.

5) Noi ci saremo perché abbiamo bisogno di una Taranto diversa. E perché questa città la amiamo. Visceralmente. Senza ‘se’ e senza ‘ma’.

6) Noi ci saremo perché, a gamba tesa e a voce alta, vogliamo urlare l’importanza di una riconversione mentale. Culturale. Intellettuale e ideologica. Ma anche e soprattutto ambientale ed economica.

7) Ci saremo perché l’#unomaggiotaranto non esisterebbe senza di noi.

E poi vuoi mettere i nomi che calcheranno il palcoscenico dell’evento? Da Caparezza, già protagonista lo scorso anno, ai Marlene Kuntz, la rock band dalla forte vena cantautorale che ha da poco tagliato il traguardo dei 20 anni di vita; il teatrale cantautore romano Mannarino e il tarantino Diodato.

Hanno confermato la loro presenza pure Roy Paci e il tarantino Fido Guido, non certo un nome a caso. La sua musica ha dato voce ai cittadini di Taranto e alle proteste contro l’Ilva. Fido Guido resta ancorato alla sua degradata realtà, non smette di denunciare con grande impeto i problemi di sempre e cerca di essere per i giovani un esempio di coscienza e di attivismo sociale.

L’obiettivo è quello, dunque, di partire dalla musica per sviscerare i problemi che divorano Taranto e non solo.

La parola d’ordine è FARE,  e scongiurare il tracollo politico ed economico di una città simbolo di tutte le lotte italiane di chi vuole un futuro diverso.

L’evento è promosso completamente dal basso e tutti coloro che ne prenderanno parte lo faranno a titolo gratuito.

Visita il sito del Comitato >> www.liberiepensanti.it

Photo credits: Pagina Facebook del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti

 

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