subsonica

Tutti i dettagli del Primo Maggio 2015 a Taranto: confermati i Subsonica

Oggi si è svolta a Roma la conferenza di presentazione della 3° edizione dell’#unomaggiotaranto, organizzata dal Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.

Dopo avervi dato 7 buoni motivi per partecipare all’attesissimo super concertone, snoccioliamo i nomi completi che calcheranno il palcoscenico.

Ok, la musica è solo un pretesto perché in realtà – come ha sempre affermato il Comitato, organizzatore dell’evento – quella dell’#unomaggiotaranto è un’occasione di riconversione per la città. Una riconversione culturale, economica, professionale, ambientale. Una riconversione che, chi da tempo si batte per Taranto, auspica ormai da anni.

Quello che mi auguro, perciò, è che la musica rappresenti davvero un mezzo per percorrere la strada del riscatto. E mi auguro anche che gli artisti che calcheranno quel palcoscenico e che suoneranno e parleranno di fronte a migliaia di persone (molte di loro incazzate), riescano ad “urlare” il proprio dissenso a questa politica fin troppo cieca. E fin troppo sorda.

Caparezza all'#unomaggiotaranto 2015

Caparezza all’#unomaggiotaranto 2015

 

La direzione artistica, anche quest’anno, sarà guidata dell’attore tarantino Michele Riondino con il prezioso contributo di Roy Paci. A condurre l’evento saranno la giornalista Valentina Petrini, Valentina Correani, Andrea Rivera e Mietta.
Numerosi sono gli artisti che hanno abbracciato il progetto e aderito all’iniziativa a titolo gratuito. A partire dalle ore 14.00 si alterneranno sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche: Francesco Baccini, Officina Zoè, Iosonouncane, Andrea Rivera, Velvet, Ilaria Graziano & Francesco Forni, Brunori Sas, Diodato, Bud Spencer Blues Explosion, Subsonica, LNRipley, Roy Paci Aretuska Allstars, NoBraino, Marlene Kuntz, Caparezza, Fido Guido, Bestierare.

A partire dalle ore 9, sempre al Parco Archeologico, si terrà un dibattito che verterà sui temi principali del documento politico della manifestazione. Si parlerà di ingiustizia; di chi non solo ha perso i propri cari a causa dei reati ambientali e dell’illegalità ma non ha trovato conforto neanche nello Stato.

Sarà Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, a ripercorrere la storia dei decreti salva Ilva; di come si sia fatto in modo che l’ingiustizia “privata”, perpetrata dalla famiglia Riva, proseguisse anche ora che è il “pubblico”, lo Stato, a gestire l’azienda.

Non resta che fare un enorme

 

Photo credits: www.subsonica.it (img in evidenza) – Profilo Facebook Comitato Liberi e Pensati (img interna)

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *