primomaggio taranto

Come e perché sostenere il Primo Maggio a Taranto con Musicraiser?

Il Primo Maggio è alle porte e c’è ancora tempo per sostenere questo grande evento organizzato dal Comitato dei Cittadini e dei Lavoratori Liberi e Pensanti.

Sto ascoltando Wind of Change degli Scorpions. La sto ascoltando e penso che il segreto di qualsiasi cambiamento sia partecipare. Emotivamente e fisicamente. Come si partecipa a qualsiasi cosa in cui crediamo fermamente e in cui il “non posso farcela” è un’espressione nemmeno lontanamente contemplabile.

Ho il vizio di non conoscere mezze misure. O tutto, o niente. Ed è la linea che ho seguito da quando ho deciso di esserci per il Primo Maggio di Taranto. A quel punto ho pensato che per esserci davvero avrei dovuto fare qualcosa di concreto. E l’ho fatta. Ho donato i soldi che avrei utilizzato per 5 caffè con le amiche per ricevere in cambio due bottiglie di vino e una t-shirt. Gadget simbolici, certamente, che dimostrano tuttavia che all’#unomaggiotaranto “ho contribuito”.

Non ce ne sono sponsor per l’#unomaggiotaranto (questo l’hashtag ufficiale), l’evento è completamente autofinanziato e realizzato dal basso come ha dichiarato il Comitato dei Cittadini e dei Lavoratori Liberi e Pensanti – da sempre impegnato sul fronte anti-Ilva e organizzatore della manifestazione – che, in questi giorni, sta girando per la città con l’apecar per divulgare il documento politico che è alla base della manifestazione: “Legalità, quale giustizia?”

Allora perché non convertire i 5 caffè con le amiche in un aiuto concreto al Primo Maggio di Taranto tramite il progetto Musicraiser? Clicca su Sostienici e segui le indicazioni. Il Primo Maggio ha bisogno di te e di tutti.

Scegli la t-shirt che ti piace di più

Scegli la t-shirt che ti piace di più

Sì, perché quel giorno – al di là dei cantanti che calcheranno il palcoscenico – si parlerà di legalità, di giustizia, di morti bianche, nere, di una città allo sbando e di riconversione. Mentale, intellettuale, culturale, economica e professionale.

Si parlerà di dignità dei lavoratori, si parlerà di un sistema che ha avvelenato il corpo e lo spirito di chi ora giace sottoterra oppure occupa la barella di qualche corsia d’ospedale. Si parlerà di chi è stanco di urlare senza essere ascoltato ma ha ancora la forza di farlo anche solo per tutelare la propria famiglia, di chi è costretto ad arrancare alla disperata ricerca di giustizia come un cane che si trascina moribondo sul ciglio dell’autostrada.

L’#unomaggiotaranto sarà un’enorme vetrina sul fallimento – soprattutto morale, aggiungerei – di Taranto. Ma, di contro, sarà anche un’occasione per la città, l’occasione per alzare la voce. Una voce che, troppo spesso, è rimasta inascoltata. Una voce che, ammettiamolo, ha avuto pure la colpa di essersi levata tardi.

E, in questo senso, siamo responsabili tutti. Nessuno escluso. E tutti dobbiamo rimboccarci le maniche.

Visita il sito web del Comitato >> www.liberiepensanti.it

Visita la pagina Facebook

Sostieni l’#unomaggiotaranto >> www.liberiepensanti.it/sostieni-t-shirt-donazioni-vino.html

Photo credits: Pagina Facebook Comitato dei Cittadini e dei Lavoratori Liberi e Pensanti

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *