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Primo Maggio 2015: in 200 mila per il riscatto di Taranto

Sono tre anni. Scriviamolo in maiuscolo: TRE ANNI. Già, tre anni e solo tre anni che, splendidamente, se dico Taranto dico 1 Maggio.

Tre anni fa nasceva un concerto quasi improvvisato, che poi sarebbe cresciuto esponenzialmente fino a raggiungere le dimensioni di oggi, 1 Maggio 2015. 200 mila le presenze che hanno scandito il successo della manifestazione.

Il concerto di quest’anno si è sviluppato intorno al tema di “Legalità, quale giustizia?”. Il Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, ha invitato al dibattito, che ha avuto luogo prima dell’evento musicale, vecchie e nuove conoscenze che, con la loro presenza o il loro ritorno, hanno ispessito le pause fra le esibizioni, aggiungendo valore ad un evento che si pregiava già della presenza di alcuni dei più amati artisti italiani. Da Renato Accorinti, sindaco di Messina fino a Raffaella Ottaviano impegnata nella lotta anti racket, è stato un valzer di testimonianze importanti e incisive sul diritto ad un futuro migliore che non sia piegato al potere.

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Perché, ricordiamolo, il motto dilagante degli ultimi giorni, che affermava che l'”1 Maggio è solo a Taranto”, deriva anche e soprattutto dall’importanza che ha avuto il dibattito sui temi della legalità, della giustizia, del diritto alla salute e al lavoro. Un dibattito, insomma, sul diritto di una popolazione, piegata dal dolore e dalla disoccupazione, a non dover scegliere fra un futuro ed un presente che richiedono entrambi grossi compromessi.

Quest’anno lo spettacolo ha confermato la sua vocazione alla polifonia e alla indipendenza, ospitando varie voci, non solo autoctone, che hanno raccontato difficoltà e lotte di varie aree d’Italia, e che hanno focalizzato l’attenzione su associazioni e comitati, a riprova del rilievo che il nostro evento dà a tutto ciò che nasce dal basso e spontaneamente.

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Gli artisti, da Mannarino a Caparezza, passando per i Marlene Kuntz e i Subsonica, i Velvet e Brunori Sas, Baccini e Roy Paci, e tutti gli altri grandissimi partecipanti a questo evento, hanno infiammato gli animi e riempito il palco, per circa undici ore di esibizioni di altissimo livello, inaugurate e chiosate da due voci tarantine, Davide Berardi e Fido Guido, che hanno riportato il pubblico a contatto con Taranto scandendo un motto comune: “Taranto libera!”

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Il parco intero è stato occupato da centinaia di persone, che hanno regalato l’energia di un milione di individui, ballando, cantando, applaudendo agli interventi dei comitati e a quello di Marco Travaglio, ospite fra gli ospiti, che ha scelto di raccontarci Taranto nella sua storia di resistenza e ostinazione a sopravvivere alle ingiustizie e alle corruzioni delle amministrazioni a vari livelli.

Sul retro del palco gli artisti hanno raccontato la loro visione di Taranto e di questo Primo maggio a giornalisti provenienti da tutta Italia, che ogni anno, ormai, si danno appuntamento nella quasi-estate tarantina, che nel 2015 ci regala una calda giornata di sole che scalda ancora di più l’ambiente, quasi ad omaggiare gli sforzi e le intenzioni del Comitato.

E tutto è stato un insieme di energia, entusiasmo, spontaneità, confusione, divertimento, impegno, indignazione, devozione, che Taranto riconosce adesso di anno in anno.

Nella speranza che il 2 Maggio ricominci ancora una volta la corsa al prossimo anno, a trovare gli spazi, i modi, e i toni per far sentire la propria voce insieme alle altre, ospiti, dopo un buon sonno a fine concerto.
E confidiamo in qualche ora di volontariato di chi resta per ripulire il parco insieme ai membri del Comitato.

 

Photo credits: Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti (img in evidenza e 2° img interna)

 

 

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