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3 buone ragioni per non perderti il nuovo libro del pugliese Tommy Dibari

Quanto mi piacciono le pause culturali, soprattutto quella che mi concederò questo fine settimana. E si chiama “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine. Storia di un’adozione”.

Dopo il grande successo di “Non ho tempo da perdere”, lo scrittore barlettano Tommy Dibari, torna in provincia di Taranto per presentare il suo nuovo romanzo, “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine. Storia di un’adozione”. Dove e quando? Alla libreria AmicoLibro di Crispiano sabato 13 giugno alle ore 18.30.

Vedo già qualcuno storcere il naso: “In libreria di sabato? Sarò al mare tutto il giorno!” Eppure certe occasioni si presentano una volta sola, per il mare invece abbiamo tempo a volontà.

Non solo, ti do 3 buone ragioni per non perderti questo evento:

1) sfamare lo spirito con un bell’incontro – organizzato dalla libreria stessa e dall’associazione Agorà – e un libro che racconta una storia di adozione e amore, ti apparirà un ottimo piano A per trascorrere il sabato che si affaccia;

2) sostenere i talenti locali è prima di tutto un dovere morale, che ci aiuta a non arenarci dietro i soliti aperitivi dell’ultima ora a parlare di come è diventata kitsch quella o quell’altra moda;

3) concedersi un veloce giro a Crispiano (subito dopo l’evento) prima di rituffarsi a Taranto per la Notte della Cultura.

Con “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine. Storia di un’adozione”, edito dalla Cairo Editore, lo scrittore pugliese ritorna nella città delle Cento Masserie, dopo aver presentato nel febbraio del 2012, il suo precedente romanzo scritto a quattro mani insieme a Fabio Di Credico, “Non ho tempo da perdere” (Cairo Editore).

IL LIBRO

copertina libro

Copertina del libro

Giusto per incuriosirti un po’, ti racconto la trama del libro. Tommy e Doriana sono una giovane coppia come tante: si amano, si sposano, decidono di avere un figlio. Ma, come recita l’antico detto ebraico, quando l’uomo pensa, Dio ride. Così il figlio tanto desiderato non arriva, e i due vengono risucchiati in un percorso fatto di controlli, analisi, terapie di Gonal F, inseminazioni, Fivet, tour religiosi in cerca della grazia e diete a base di peperoncino scaricate dalla rete; un pellegrinaggio su e giù per lo stivale tra ospedali, cliniche private, camici bianchi e camici sporchi, loro che si sentono topi da laboratorio in attesa del prossimo esperimento.

Mentre i palazzi della città si riempiono di fiocchi rosa e azzurri sui portoni, e i giardinetti di mamme che spingono carrozzine, per loro arriva la glaciale sentenza: «Vi trovate in quello che la scienza definisce il range di infertilità inspiegabile», e la speranza cede il posto alla delusione, allo sconforto. Finché all’improvviso accade qualcosa. Bastano poche parole e tutto sembra diverso. «Forse siete destinati a un altro progetto, forse dovete andare a prendervi vostro figlio, portarlo via e salvarlo.»

Tommy e Doriana decidono allora di reagire, di seguire il cuore, di tornare nel luogo dell’anima dove i palpiti contano più dei parametri di riferimento. Scendono in profondità, nel posto segreto delle emozioni verso una scelta altrettanto ardua: l’adozione. Si tuffano tra le braccia dei giudici, degli psicologi e degli assistenti sociali, sussurrando loro che da qualche parte nel mondo c’è un bambino che li aspetta. Poi, un giorno, la risposta arriva dal tribunale italiano: c’è uno scricciolo, fragile come una foglia, che risponde al nome di Martina. Non vuole né zucchine né botte, ma ha un’immensa fame d’amore.
E così tutto si capovolge, perché la vita può anche essere letta al contrario. Come dice Martina, «se lo guardi bene, il cielo è un mare rovesciato».

L’AUTORE

Tommy Dibari

Tommy Dibari

Tommy Dibari è scrittore, docente, autore televisivo e creativo pubblicitario.
È stato tra gli autori di importanti programmi televisivi nazionali quali ad esempio: “Striscia la Notizia”, “Paperissima” e “Paperissima Sprint” (Mediaset), “Fiesta” (Mtv) e “Artù” (RaiDue). Per l’emittente Telenorba ha ideato fortunati format quali “Il Graffio” e “U’ Tub”. Su invito del Governo Eritreo ha realizzato “Asmara mon amour”, un reportage girato tra Asmara e Barentù. Ha curato alcune importanti campagne pubblicitarie nazionali.

A quattro mani con il collega Fabio Di Credico ha firmato la sua opera prima, il romanzo “La Cambusa. Storia d’amore e di altre malattie” edito da Rizzoli nel 2007 (più di 10mila copie vendute, quasi un centinaio di presentazioni in giro per l’Italia). Sempre a quattro mani pubblica “Non ho tempo da perdere” (Cairo Editore) nel 2011 con grande successo di critica e di pubblico.

È autore di alcuni importanti eventi live tra cui il premio “Leggio D’oro” (l’Oscar italiano del doppiaggio) e il “Premio Nazionale Nicola Zingarelli”.
Tiene corsi di scrittura creativa presso i licei e le università, ha tenuto lezioni presso la cattedra del Laboratorio di Storia della Comunicazione Radiotelevisiva dell’Università di Bari (facoltà di Lettere).

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