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Diego Abatantuono a Taranto: il terruncello alle prese con Belli di Papà

Diego Abatantuono è a Taranto per girare il film “Belli di Papà”. La commedia è prodotta da Maurizio Totti e Alessandro Usai per Colorado Film in collaborazione con Medusa Film, che ne sarà anche distributore.

Non capita tutti i giorni di ospitare a Taranto personaggi del calibro di Diego Abatantuono. Eppure, da qualche ora, il celebre attore milanese passeggia per le strade della città, mangia pesce, osserva l’Ilva, si concede qualche video-selfie in cui afferma che “Taranto è bellissima”, oltre qualsiasi aspettativa.

Abatantuono sta girando “Belli di Papà” – storia comica e complicata di una famiglia pugliese – e la pellicola vede, tra gli altri, il debutto sul grande schermo di Francesco Facchinetti, insieme a Matilde Gioli, Andrea Pisani e Francesco Di Raimondo con sceneggiatura di Giovanni Bognetti e Guido Chiesa, che firma anche la regia. Presenti anche i pugliesi Nicola Nocella e Uccio De Santis.

La città si trasforma, così, in un set cinematografico. Certamente non una novità considerando i film che hanno visto protagonista la Terra dei Due Mari; eppure la speranza è che, almeno questa volta, di Taranto emerga la bellezza, a dispetto delle storture e degli spigoli amari di un territorio rimasto, forse troppo a lungo, dietro le quinte.

abatantuono a taranto

D’altronde con Abatantuono – che quest’anno ha compiuto 60 anni “Ecceziunali veramente” – non si può fare altro che ridere e rispolverare i ricordi dei suoi personaggi cult. Uno su tutti quello caratteristico del “terruncello”, che ha consacrato il suo talento. E’ il 1975; da lì in poi il salto nel cinema è breve e, dopo il primo ruolo da protagonista ne “Il tango della gelosia” accanto a Monica Vitti, prende il via una carriera che lo vedrà interprete di una lunga serie di successi di botteghino: “I fichissimi”, “Eccezzziunale…veramente” fino ad “Attila flagello di Dio”.

L’Oscar arriva nel 1992 con “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, alla regia teatrale con la commedia “Vengo a prenderti stasera” e che ancora oggi lo vede protagonista, non solo sullo schermo, con la casa di produzione Colorado Film, fondata con Salvatores nel 1986.

Nonostante i capelli brizzolati e meno cotonati di un tempo, ci piace ricordare Diego Abatantuono con il baffo folto e quel ricciolo nero corvino e un po’ increspato inconfondibile; che lo faceva “milanese cento pe’ cento e se ci ho l’accento che ci ho, lo tengo perché fa rustico.”

 

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