balneazione2

Perché i tarantini non possono andare a mare il 29 giugno? La leggenda di San Pietro e Paolo

Avrei voluto essere al mare stamattina. Ho rinunciato a causa della leggenda su San Pietro e Paolo. Ti racconto di cosa si tratta.

Non sono superstiziosa, eppure #nonsisamai. Perché oggi, come sapranno i bene informati o gli affezionati alla toponomastica, è San Pietro e Paolo e pare che farsi il bagno porti sfiga.

Leggenda narra che potreste essere risucchiati dal mare e non risalire mai più. (Poi, c’era anche la marmotta che confezionava la cioccolata su qualche scoglio della litoranea salentina.) Tutta colpa di Pietro e Paolo.

San Pietro e Paolo

San Pietro e Paolo

Che ha combinato Pietro?

La leggenda di San Pietro e Paolo – tramandata soprattutto nei paesi pugliesi – narra infatti che Pietro, ex pescatore santificato, fosse dotato di una buona dose di cattiveria – visto che aveva rinnegato Cristo – e che quindi avrebbe voluto una preda per sé, stile vittima sacrificale.

Ma cosa c’entrano il mare e i bagni? Si dice, appunto, che a giugno – o meglio il 29 giugno, un tempo giorno di apertura degli stabilimenti balneari e giorno in cui si festeggiano i santi in questione, per l’appunto – si facciano i primi bagni (a Taranto tuttavia, si sa, precediamo nettamente l’usanza), ed è facile che il corpo – soprattutto quello dei non provetti e addestrati nuotatori – non ancora abituato al sole e alla temperatura ancora non particolarmente calda dell’acqua, reagisca con congestioni o malori vari. Pensa tu se dovesse intervenire pure Pietro con la sua dose di sadismo!

E Paolo?

San Paolo, invece, era considerato uno dei più importanti responsabili della guarigione dei tarantolati; questo probabilmente è legato alla fama di “esorcista” che aveva Paolo di Tarso che, con l’avvento del Cristianesimo, ereditò un antico rito di origine Dionisiaca – che si svolgeva proprio in questo periodo dell’anno – e che avrebbe dovuto liberare gli affetti da tarantismo, il cui colpevole si credeva fosse il morso di un ragno. Storia, questa, che non lo lega propriamente al mare, ma tant’è… la leggenda riporta anche il suo nome!

Quello che è certo, però, è che mentre mi arrovello sull’andare o meno al mare terminato il lavoro sfidando la mala suerte, auguro Buon Santo a tutti coloro che oggi festeggiano l’onomastico!

P.S Un grazie a Lucy La Gioia per averci ricordato la ricorrenza.

 

Photo credits: www.livepalermo.net (img in evidenza) 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *