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Benvenuto Luglio: 5 frasi che il tarantino dice quando fa caldo

E’ scoppiato il caldo e tra ascelle pezzate e fronti imperlate di sudore, ci sono 5 frasi che il tarantino si concede per esprimere il malessere dei 40 gradi all’ombra.

Che a Taranto le estati siano afose e al limite dell’umano, è una cosa risaputa. Così come è scientificamente provato che restare al sole più di due minuti – senza riserve di acqua e aria condizionata – crea una sofferenza paragonabile a quella che si avverte ascoltando le canzoni di Pupo.

C’è anche da dire che noi tarantini abbiamo la lamentela facile. Sì, perché se fa freddo (e quando diciamo “freddo” intendiamo una temperatura di 17 gradi) non va bene, se fa caldo nemmeno. Se piove, non siamo sociologicamente preparati ad affrontare le acquate autunnali e invernali, se fa eccessivamente caldo non siamo sociologicamente preparati ad affrontare un’alterazione della temperatura corporea che minaccia il surriscaldamento neuronale.

In tutti i modi, quella che non ci manca è di certo la fantasia. Ecco, quindi, 5 frasi con le quali inauguriamo l’inizio di questo luglio bollente, che il tarantino utilizza per esprimere il suo malessere esistenziale per i canonici 40 gradi all’ombra.

1. MOCC SCE CAV’T

2. STOC A SQUAGGH’J

3. SI ASCKUA

4. CAV’T A MUNTON

5. E’ FATT L’ PAMBANELL SOTT L’ASCELL

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