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Il Panzerotto pugliese si prepara a conquistare l’Europa

Presto il Panzerotto pugliese potrebbe arrivare a Rotterdam e noi non possiamo che andarne fieri.

Il Panzerotto pugliese (e sì, va scritto rigorosamente in maiuscolo per la sua importanza ancestrale) è diventato quasi un’istituzione nella profonda terronia. Un concentrato di bontà e prelibatezze da far arrizzicare le carni, come si dice dalle nostre parti. Non farei troppa fatica a credere che potrebbe conquistare i palati worldwide.

Sapere che il mitico Panzerotto pugliese potrebbe arrivare a Rotterdam – miei cari ladies and gentleman – e da lì partire alla conquista delle principali città d’Europa e delle maggiori capitali internazionali, beh – consentitemelo – inorgoglisce me e il mio stomaco.

Chi c’è dietro la traversata di questo pezzo da 90 di rosticceria? Il team di Panzerò Apulian StrEat Food, due giovani – originari di Francavilla Fontana, nella provincia di Brindisi – “emigrati” a Rotterdam e pronti a rivelare il gusto della tradizione pugliese più autentica inaugurando una catena di locali street food proprio a partire dalla città olandese. Segno distintivo, manco a dirlo, il panzerotto fritto e farcito, proposto in molteplici varianti, salate – in versione classica o speciale, con capocollo, bufala, burrata o pesto – e dolci (pere caramellate e fondente, fichi, mandorle e cioccolato, ricotta e nocciole).

Identikit del Panzerotto pugliese

L’impasto per realizzare la suddetta delizia è quello utilizzato per la pizza, che avvolge – dorato, caldo e croccante – il ripieno più classico a base di pomodoro e mozzarella filante. Ma le variazioni sul tema sono molte, e tutte golose, dal prosciutto cotto e mozzarella all’aggiunta di olive e acciughe o ricotta: l’importante è che la farcitura sia generosa.

Mentre siete alla ricerca di un fazzoletto tra i colleghi dell’ufficio (magari polentoni) per tamponare la bava, vi dico che il team Panzerò Apulian StrEat Food è in attesa di individuare la location ideale per lanciare la start up, nonché i fondi necessari all’investimento.

Ed è qui che entra in gioco la piattaforma Kickstarter, contenitore di idee in cerca di finanziatori che amplifica le possibilità di realizzare un progetto nel cassetto tramite il crowdfunding. In sostanza, tutti possono contribuire a sostenere l’idea più convincente, utile, originale, semplicemente versando pochi euro. E poi, si sa, l’unione farà la forza.

Nel caso specifico il progetto Panzerò ha bisogno di 80mila euro: una cifra importante che tiene conto dei costi di lancio e che a partire dal 31 luglio – per 33 giorni – tutti potranno contribuire a racimolare (con un versamento da 2 a 7mila euro). In cambio, nello spirito tipico del crowdfunding, ricompense che premiano il sostegno in modo originale e “apulian pride”, dalla ricetta dei panzerotti alla barbatella di Primitivo di Manduria o Negramaro, dal piatto in ceramica di Grottaglie alla fornitura di fichi ccucchiati, friselle, orecchiette, taralli, fino al corso di cucina, al panzerotto personalizzato, all’adozione di un ulivo di Puglia (con 15 litri di olio assicurati per tre anni).

Non resta che augurare buona fortuna e… buon appetito!

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