GUIDATOR TARANTINO

6 imprecazioni del tarantino quando è nel traffico

Sono sempre stata affascinata dalla fantasia con cui il tarantino impreca quando è nel traffico, con 6 espressioni tarantine inconfondibili e tutte da ridere.

Ammettiamolo, guidare non è il nostro forte. Specialmente quando si tratta di bypassare i segnali stradali, come se fossero messi lì per sport. Ma di questo ne abbiamo già parlato in un altro articolo affettuosamente dedicato al tarantino alla guida e al perché non vorresti incontrarlo.

Tuttavia, se è vero che da un lato alcuni miei conterranei siano sprovvisti di una buona educazione civica, è vero anche che – dall’altro – la fantasia non manca. E anche l’imprecazione più feroce, di fronte a manovre improbabili alla Fast and Furious (più furious che fast, logicamente) e disattenzioni che manco un bambino al volante, assume un aspetto ludico e gioioso.

Ecco 6 espressioni tarantine quando il tarantino è in macchina, nel traffico.

1. Non te manice

La pazienza è sempre poca quando siamo al volante. Per cui, il tarantino invoglia chi lo precede ad accelerare con un’espressione che, in realtà, ha un’applicazione trasversale nel nostro dialetto: “Non te manice”, tradotto MUOVITI!

2. Mena bell me

MENABELLME

A dominare, ovviamente, è la fretta. Il “Mena bell me”, rispetto all’espressione precedente, ha dalla sua il fatto di essere più blanda. Ad addolcire la pillola amara del guidatore tarantino impaziente ci pensa l’aggettivo “bell”, utilizzato in senso sarcastico, ovviamente. Meglio di niente, però.

3. Ma vide a quiste

Questa espressione tarantina acquista valore condiviso solo se accompagnata dalla mano, che non senza difficoltà indica il guidatore incapace davanti a noi, quello che rallenta i serpentoni infernali lungo la strada e che fa imprecare per atteggiamenti e azioni non contemplabili nell’ethical code del conducente made in Taranto.

4. Namme sciute a u’ suenne

In italiano “Ce ne siamo andati al sonno”, è un’espressione tipica di un guidatore che magari non è completamente adirato, ma constata il lento e inesorabile andamento delle macchine sulla carreggiata informando chi gli sta accanto che a breve sarà costretto ad inserire il pilota automatico per concedersi una pennichella.

5. Ce ste parcheggie nu camion

Non farei troppa fatica a credere che questa sia l’espressione abusata dagli uomini nei confronti delle donne quando parcheggiano. La disparità tra i due sessi al volante, d’altronde, è conclamata. Anche se, a Taranto soprattutto, l’abito della guida opinabile e scorretta lo indossiamo un po’ tutti. Con lievi e impercettibili eccezioni.

6. Ste facime a processiòne

Il tarantino non perde occasione per ricordare quanto sia legato alle tradizioni della città. E quando è alla guida riaffiorano i ricordi della processione della Settimana Santa, riconosciuta – c’è da dirlo – per la lentezza con cui avanza tra le strade di Taranto. In quel caso voluta, nel traffico invece NO!

 

Photo credits: cristian (img di copertina)

7 commenti
  1. Carmela
    Carmela dice:

    Quando capita di essere in fila, al semaforo o nel traffico, c’è sempre qualcuno che “ti suona” a sproposito…. una cosa che ti fa “scazzicare” le peggiori imprecazioni. Una volta doppia fila al semaforo, scatta il verde e contestualmente parte il clacson, quello che era avanti alla fila:

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  2. Enrico
    Enrico dice:

    Nò’ tte manìsce?!/Méne bbelle mé’/ Ma vìde ‘nu poche a qquìste/ N’hame sciùte a ‘u suènne/ E ccè stè’ parchègge ‘nu càmion/Stè’ ffacìme ‘a prugessiòne/
    Scrivetelo correttamente altrimenti tutti impareranno un tarentino inesistente.

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    • Fabio
      Fabio dice:

      Grazie mille cercheremo di non sbagliare allora. Comunque se vuoi puoi supervisionare le prossime frasi. Seguici su fb ;).

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  3. Muty
    Muty dice:

    Andare in città è veramente infernale! Se tutti parcheggiassero in maniera ordinata e non in doppia o addirittura in terza fila credo che le strade sarebbero più scorrevoli e le persone bestemmierebbero di meno secondo me è quello il vero problema e non il traffico che ce in tutte le città.

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  4. Ettore Todaro
    Ettore Todaro dice:

    Più correttamente: !) Nno’ tte manisce 2) Mène bèlle, mè! 3) Ma vide a quiste! 4) N’amme sciute ‘o suènne 5) Cè stè parchègge ‘nu camionne! 6) Stè face ‘a prucessione.

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