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Viaggio tra 6 edifici fantasma di Taranto (FOTO)

Taranto e gli edifici fantasma: abbiamo fatto un giro tra gli scheletri abbandonati che si rincorrono in città. Uno spettacolo desolante.

Abbiamo fatto un giro tra gli edifici fantasma di Taranto, veri e propri scheletri malridotti che ogni giorno sono sotto gli occhi di tutti. Ne abbiamo contati 6 (ma sarebbero molti di più) completamente abbandonati, tra la negligenza delle istituzioni e l’indifferenza di chi quotidianamente si imbatte in questi ecomostri senza battere ciglio.

L’ex Liceo Ferraris – Via Mazzini

Il nostro viaggio inizia da via Mazzini, precisamente dall’edificio che per anni ha ospitato il Liceo Ferraris: simbolo delle menti scientifiche e luogo di ritrovo di intere generazioni di tarantini. Il chiacchiericcio, le risate, la confusione e la vita degli studenti che animava questa scuola, hanno lasciato il posto ad un enorme edificio allucchettato, roso dal tempo. Malgrado le potenzialità della struttura – non solo per le dimensioni consistenti ma anche e soprattutto per la sua posizione strategica – pare che l’ex Liceo Ferraris sia caduto nel dimenticatoio.

L’Hotel Palace – Viale Virgilio

L’Hotel Palace è lo schiaffo doloroso ad una delle zone più belle di Taranto: viale Virgilio. Si fa davvero fatica a credere che un edificio così fatiscente giaccia indisturbato nel bel mezzo della città. Eppure sul Palace regna il silenzio. Anche l’insegna, seppur non poco visibile, appare anonima. Benvenuti nell’albergo del terrore! Tra la recinzione arancione, l’erba che ha raggiunto notevoli altezze e le finestre completamente distrutte, pare di essere in uno dei migliori film di Dario Argento.

Percorriamo la strada parallela all’hotel, una discesa negli inferi in perfetto stile dantesco. Veniamo “aggrediti” da cumuli di mondezza, rifiuti sparsi nei pertugi più impensabili. Materassi addirittura, probabile giaciglio di qualche senzatetto. La luce è fioca, riusciamo tuttavia ad intravedere una di quelle vecchie stufe in rame. Ci sono pure frigoriferi divelti, sporcizia – nemmeno a dirlo – in ogni angolo. Proviamo a sbirciare da una finestra e lo spettacolo è repellente. Le immagini parlano da sé, le parole sono a zero.

Palazzo in via delle Ceramiche

Restiamo sempre su viale Virgilio, più precisamente in una delle traverse: via delle Ceramiche. A fare da contraltare alle abitazioni della zona, c’è un edificio pericolante. Proviamo ad entrare, ma la paura di rimanere secchi sovrasta il nostro spirito da giustizieri. Un passo indietro è sufficiente per notare i balconi che traballano. Sembra stiano per cedere da un momento all’altro. Forse è il caso di darsela a gambe.

Il Palaricciardi – Zona Salinella

La tappa successiva è via Golfo di Taranto, direzione Palaricciardi che, ad oggi, ospita i profughi sbarcati a Taranto. Senza troppo clamore e sfidando pure un topo che passa davanti ai nostri occhi indisturbato, riusciamo a scattare qualche fotografia all’edificio laterale, un’ex piscina comunale se non erro. Nonostante sia stato murato, dalle fessure si intravedono i graffiti di chi, in tempi non sospetti, riusciva ad intrufolarsi nella struttura.

E’ quel che resta, insomma, del luogo che ospita uno dei palazzetti sportivi un tempo più frequentati di Taranto. Ci giocava mio padre alla Ricciardi. Giocava a basket nell’omonima squadra. Ricciardi VS Fiamma (diventata poi Calabretti): era il derby tanto atteso dai tifosi tarantini che agitavano gli spalti manco stessero assistendo a Milan-Inter. Di quel clamore e dell’amore per lo sport è rimasto poco o nulla. A parte i ricordi.

Hotel mai finito – Viale Unità D’Italia

HOTEL

Quanti di voi, da piccoli, andavano a curiosare in quella che era nota come “Casa della Contessa” su viale Unità d’Italia? Ecco, lì accanto c’è una struttura che non è mai stata ultimata. Doveva essere un hotel ed invece cos’è? L’ennesimo edificio abbandonato in città. Un work in progress senza fine, che di progressi in realtà ne ha visti ben pochi. Gru e impalcature resistono immobili. Per quanto ancora, non è dato saperlo.

Cinema Verdi – Via Pupino

Il tour tra gli edifici fantasma di Taranto non poteva che terminare al Cinema Verdi in via Pupino: l’epilogo di un viaggio drammatico che lascia in bocca il sapore amaro di una sconfitta. Il cinema Verdi, che mio nonno ha ribattezzato “La casa dei topi” per le condizioni in cui versa (basti guardare il tetto che lo sovrasta completamente distrutto e ricoperto in maniera blanda da una trave in legno), è situato nel centro della città.

A sorreggerlo ci pensa una rete verde che pare piuttosto il preludio ad una possibile tragedia per i passanti. Le Ferrovie – proprietarie dell’immobile – hanno provato a ristrutturalo una decina di anni fa, ma a causa della mancanza di fondi non se n’è fatto più nulla, chiudendo un’altra pagina desolante per Taranto.

5 commenti
  1. Paolo
    Paolo dice:

    ce ne sono altri…l’ex inam in via minniti…l’ex dopolavoro ferroviario in via pitagora…. e altri ancora basta girare un pò!

    Rispondi

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