Tennis: la tarantina Roberta Vinci in finale

La tarantina Roberta Vinci, una delle più grandi tenniste della storia, va in finale e trionfa sulla Williams.

Dopo la brindisina Pennetta che batte la seconda testa di serie Halep e vola in finale, la taranina Roberta Vinci trionfa sulla Williams.

Roberta Vinci, dal circolo tennis all’Arthur Ashe Stadium di New York. In un’età in cui solitamente si comincia a pensare al ritiro, accade che una donna, una nostra concittadina, acceda alla semifinale degli US Open di New York battendo la francese Mladenovic nei quarti con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-4. Accade anche che si ritrovi a dover affrontare una delle temibili sorelle Williams, Serena per la precisione, testa di serie numero uno.

E’ lei, Robera Vinci, orgoglio tarantino da tempi ormai remoti. Quasi a voler dimostrare, che i piccoli miracoli accadono. In un match inizialmente equilibrato, purtroppo Roberta ha dovuto cedere alla potenza dell’atleta statunitense all’inizio. Considerata tra le più grandi tenniste della storia di tutti i tempi, grazie alla sua grande forza fisica e mentale, ai suoi potentissimi colpi da fondo campo e al miglior servizio del circuito, Serena Williams si è imposta sul primo set con i parziali di 6-2. Sul secondo, invece si impone la Vinci con 4-6, e 6-4. E vince!

Orgoglio tarantino dunque. Dal campo del circolo Tennis di Taranto all’Arthur Ashe Stadium è stato un attimo. O forse l’impegno, la passione e la costanza impiegata per ben 26 anni da quando, grazie a papà Angelo, Roberta comincia a prendere la sua prima racchetta in mano. Perché a detta di chi fa di questo sport la sua ragione di vita, Roberta ha dei colpi tecnici da manuale di Tennis. Possiede infatti la miglior voleè del circuito femminile, pur facendo del rovescio ad una mano il suo miglior fondamentale.

Con risultati impressionanti e crescenti durante gli anni, a differenza delle altre sue colleghe (sorelle Williams comprese), Roberta ha incentrato il suo gioco più che sulla forza fisica e violenza dei colpi, sulla varietà dei colpi e delle rotazioni. Arrivare a questo punto è stata un’impresa, una grande impresa e ad ogni modo Roberta ne è stata protagonista. Veni, Vidi, Vinci!

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