Cosima Coppola taranto

C’è una tarantina in Tale e Quale Show, programma su Rai Uno. L’ho intervistata.

Ho avuto il piacere di parlare con l’artista tarantina Cosima Coppola, una delle concorrenti di “Tale e Quale Show 2015”, il programma su Rai Uno condotto da Carlo Conti. 

Ha prima vestito i panni di Patty Pravo, poi di Heather Parisi. Con noi, invece, interpreta sé stessa.

Ballerina, attrice, adesso anche cantante/imitatrice. Possiamo definirti un’artista eclettica, ma come ti descriveresti come persona?

Sono una persona sicuramente ambiziosa che cerca di far sempre del proprio meglio. Diciamo che sono anche abbastanza perfezionista (anche se qui a Tale e Quale i tempi per preparare i brani e le imitazioni sono strettissimi, passiamo un sacco di tempo nelle sale trucco e il tempo effettivo che rimane per studiare i pezzi cantati è poco). Sono ottimista, perfezionista, amabile, un aggettivo che mi può definire è sensibile, sicuramente.

Qualcuno ha scritto che la gaffe della neo Miss Italia dimostra quanto sia importante studiare. So che oltre a danza e recitazione hai studiato psicologia, perciò ti chiedo secondo te che problemi ha questa ragazza? È curabile?

Ahahah! Noooo che cattiveria… L’Italia l’ha massacrata abbastanza e un po’ mi dispiace, certe volte passo dalla parte dei “deboli”, degli “indifesi”… Sicuramente questa ragazza ha dimostrato di essere tesa, ha avuto dei blackout, si è completamente impallata. Non so se è stata paura, tensione, probabilmente avrà modo di rifarsi, me lo auguro per lei perché non ne è uscita bene da questa esperienza. Sicuramente lo studio è fondamentale in tutto, questo credo che sia alla base.

Ho letto che traspare poco della vera te nella vita di tutti i giorni, c’è qualcosa di tuo, delle tue esperienze o di ciò che ti circonda che utilizzi per dare più spessore e rendere più reali i ruoli che interpreti? Gli studi universitari ti aiutano ad entrare nei personaggi?

Sicuramente, anche perché ci portiamo dentro un bagaglio di esperienze, di emozioni che abbiamo già vissuto. Il set per me è terapeutico, nel senso che mi aiuta anche a sganciarmi, ad aprirmi, a tirar fuori delle emozioni che nella vita magari cerco di reprimere, perché sono una timida. Però sto lavorando anche sulla timidezza perché mi ha sempre un po’ penalizzato, in quanto non sono mai riuscita a farmi conoscere per quello che sono realmente quindi vorrei cercare di lavorare su questo punto caratteriale.

Per quanto riguarda le imitazioni cerchi di essere il più fedele possibile all’originale o vuoi che si capisca che è la versione di Cosima Coppola di quell’artista?

Il programma richiede che ci sia più somiglianza possibile con i cantanti in questione anche se, ti dirò, io non amo diventare qualcun altro. In questa situazione invece bisogna imitare dei cantanti realmente esistiti e devi cercare di attenerti alle loro caratteristiche vocali, espressive, a livello di movenze, quindi è veramente un lavoro di annullamento di sé stessi a favore di un personaggio.

Cosima Coppola imita Heather Parisi

Cosima Coppola imita Heather Parisi

Non essendo una cantante professionista sto vivendo questo Tale e Quale Show con un po’ di ansia addosso perché vorrei far bene ma fondamentalmente so che il mio mestiere è far l’attrice, danzare perché io nasco ballerina; sono più a mio agio in quelle vesti che non in quelle di cantante e sto cercando di tirar fuori la grinta, di non abbattermi anche se in ogni puntata ci sono scogli da superare… Non è una cosa semplicissima, però mi sto impegnando.

Se Dico Taranto è costituito da un gruppo di tuoi coetanei e concittadini che dopo aver studiato fuori sono tornati a Taranto perché sentivano il bisogno di tornare a Taranto e hanno sentito che Taranto aveva bisogno di loro. Tu pensi mai di fare una scelta simile?

Se non facessi l’attrice tornerei. L’estate io torno a casa, torno durante le vacanze natalizie, pasquali, appena c’è un momento libero io ritorno nella mia casa di origine e sento il calore da parte degli affetti veri, della mia famiglia, dei miei amici. L’aria pugliese mi rigenera oltre al cibo, però se devo essere sincera a livello lavorativo non potrei ritornare a Taranto perché non offre grandi possibilità in questo settore quindi sono obbligata a restare a Roma e spesso mi sposto anche a Milano.

Qual è il tuo rapporto con Taranto e con Fragagnano dove hai vissuto fino a quando non ti sei trasferita a Roma? Ti manca? Ci torni spesso? Cosa pensi della situazione attuale di Taranto?

Torno spesso a Fragagnano, ho la mia famiglia lì, c’è mia madre che vive lì, ho tutti i miei parenti, ho degli amici di infanzia quindi ho degli affetti veri. Taranto ce l’ho nel cuore per un altro motivo: ho frequentato tantissimo questa città nel periodo in cui ho studiato danza, quindi per diversi anni ho fatto avanti e indietro da Fragagnano a Taranto; mia madre mi accompagnava, con la santa pazienza che si è sempre ritrovata e l’ho vissuta in quell’ambito. Da città a paese la mentalità cambia, avverti delle differenze però ho vissuto questa esperienza molto serenamente, mi sono trovata bene con i tarantini.

Mi chiedi della situazione attuale di Taranto… Io sono un po’ fuori da queste cose, siamo in un paese politicizzato, ci sono delle dinamiche superiori a noi e sulle quali io preferirei anche un po’ tacere perché sinceramente sono un po’ nauseata.

Abbiamo dei posti sfruttati malissimo, come se ci fosse una sorta di menefreghismo, di superficialità. Abbiamo delle spiagge che sono realmente forse le più belle a livello nazionale che vengono sfruttate malissimo, abbiamo pochissimi locali di attrazione, è tutto un po’ così, lasciato al caso, non c’è nessuno che prenda in mano delle redini e le gestisca al meglio.

Hai una dizione perfetta, nessuno direbbe che sei di Taranto sentendoti parlare. Tu che rapporto hai con il dialetto?

Ho un rapporto non dico pessimo, ma quasi perché in famiglia non abbiamo mai parlato il dialetto, abbiamo sempre parlato italiano con una dizione sbagliata perché aprivamo e chiudevamo nei punti sbagliati le o, le a, ecc. ecc. infatti appena sono arrivata a Roma ho detto:”Ah mi devo iscrivere a un corso di “dizioone”!” e mi hanno detto:”Sì, vai subito!”

Cosima Coppola imita Patty Pravo

Cosima Coppola imita Patty Pravo

C’è un regalo che vorresti fare a Taranto o un auspicio che ti senti di esprimere?

Mi piacerebbe che fosse un po’ più ricca di locali, di situazioni belle da vivere, che ci fosse un po’ più di verve nei tarantini e a Taranto in generale perché è una città che merita tanto, che ha un sacco di opportunità, ma purtroppo è ancora molto spenta. Mi piacerebbe che si vivacizzasse un po’ a livello proprio di vita, di stile di vita.

Per concludere un breve saluto a Taranto e ai nostri lettori.

Io vorrei ringraziare, lo faccio sentitamente, i tarantini e un po’ anche la Puglia in generale perché so che mi supportano sempre, anche adesso a Tale e Quale. E’ bello sentirsi circondata da persone che credono in te, che ti supportano e che ti sostengono.

Grazie a te, è stata un’esperienza molto piacevole.

Anche per me, a prestissimo!

 

Photo credits: Roberto Rocchi (img di copertina) – www.televisionando.it (img interne)

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