corteggiatore tarantino

7 tipi di corteggiatori tarantini da evitare

Dopo averti deliziato con la classifica delle donne tarantine qualche tempo fa, è giunta l’ora di parlare di 7 tipi di corteggiatori tarantini da evitare.

Mentre sto cercando le parole adatte in modo tale che nessuno si senta offeso – mettendo in conto, tra le altre cose, una quantità di infamate che nemmeno la Tina Cipollari nazionale di Uomini e Donne – ho pensato che, al gentil sesso, potrebbe essere utile una guida sui 7 tipi di corteggiatori tarantini.

‘U “tunz tunz”

corteggiatore tarantino - il discotecaro

Premesso che non frequento una discoteca dai tempi di Meteore, stando ai racconti di alcune amiche però pare che il discotecaro tarantino – il “tunz tunz”, per intenderci – per abbordare qualche femmina amara usa sostanzialmente due tattiche in pista: sguardo languido da paresi facciale con annessa cannuccia strusciata sulle labbra e movimenti d’anca strategici con il braccio sollevato che sventola il Mojito annacquato. Roba da estromissione dal privè.

‘U guidatore

corteggiatore tarantino in auto

Rallenta e inchioda di fronte alla tipa che adocchia. Peccato però che a Taranto, dove siamo abituati a suonare il clacson anche in fila al supermercato, la possibile liaison – rafforzata dalla comunicazione non verbale del gomito fuori dal finestrino e dall’esaltante “bella, addò è ca’ sce tutta sola?” – potrebbe essere bruscamente e tragicamente interrotta dal conducente al seguito. Ovviamente furibondo.

‘U spiritus

spiritoso

Il suo obiettivo è farla ridere, con battute a raffica; alcune, purtroppo, da cirrosi epatica. Perché, diciamolo, il maschio tarantino a volte si diverte male soprattutto quando sbandiera la sua simpatia abusando di quel dannato e fastidioso “pssss”, declinato in –p’second cè ste”. Ho i brividi mentre scrivo, quindi mi fermo qui. “Per favore Maria, chiudi la busta.”

‘U fighett

E’ il tipico tarantino che trascorre le giornate tra un bar e l’altro – preferibilmente l’Old Fashion – manco fosse un rappresentante della Ninfole. Quello che, in sostanza, sceglie i luoghi dove fare la sua celebre comparsa in base al grado di esibizione che segna l’asticella.

fighetto

Al primo appuntamento, sciorinerà certamente le millemila attività della sua bella vita da bomber (definizione mutuata dal nostro Alessio Celino), di quante paia di Hogan ha collezionato durante l’anno e di quanto è faticoso svegliarsi a mezzogiorno per poi giocare alla Play fino al tramonto. A meno che non debba andare dall’estetista per definire le sopracciglia e concedersi la lampada di routine. Ché a Taranto fa fico essere abbronzati il 31 gennaio.

‘U quaquaraqua

quaquaraqua

Il quaquaraqua – che è un concetto ampio al quale dovrebbe essere dedicato un consistente spazio a parte – corteggia la sua preda raccontandole le ardue imprese della sua breve esistenza. Come quella volta in cui ha salvato un cucciolo di daino mentre tornava da Tramontone (ma puoi?), o del viaggio sulla Marozzi direzione Grottaminarda, che gli ha cambiato la vita. Un fenomeno, insomma. Devo continuare?

‘U uagnon’ d’quartier

booster

E’ quello che, in teoria almeno, acchiappa sempre (così mi ha testualmente riferito mio cugino, a cui devo questa complessa definizione). Amicizie pregiudicate, brillocco, booster: è il biglietto da visita del uagnone di quartiere, all’apparenza un tipo tosto, che se lo vedesse Sylvester Stallone lo pianterebbe sul ring per crepentarlo di mazzate. Da brillocco ad allocco, però, è un attimo.

‘U scinziat radical chic

hipster-2

SignorE e sognorE, vi presento l’archetipo del radical chic. Quello con la barbetta incolta, che indossa gli occhiali alla John Lennon nonostante abbia la vista di un falco. U’ scinziat è il maschio tarantino che attacca bottone con un pamphlet di frasi da Nobel per scoprire, infine, che l’ultimo libro che ha letto è ‘La strada verso casa’ di Fabio Volo che, voglio dire, non mi pare uno dei massimi esponenti della letteratura contemporanea, ma potrei pure sbagliarmi. Ed è lo stesso che ti attacca i pipponi su quanto la cultura sia importante per poi scrivere su Facebook ‘pò’ anziché ‘po”. Hey man, Epic fail!

N.B. Prima e dopo la stesura di questo articolo – farcito di luoghi comuni (ma non troppi), cazzate malcelate e ironia spicciola – ci è scappata solo una grassa risata. Quindi, bando ai moralismi, ditemi se ho tralasciato qualcuno. Ah, giuro che nessun corteggiatore è stato malmenato nemmeno da Rocky Balboa.

 

Photo credits: Jody Sticca (img di copertina) – archivio.panorama.it (img discotecaro) – www.blog-ecomostro.it (img auto) – sgargabonzi.com (img Jim Carrey) – www.smh.com.au (img ragazzo fighetto) – www.youtube.com (img Mimmo quaquaraqua) – www.tritontv.com (img ragazzo che impenna) – www.outlet-village.it (img hipster)

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