facciamotaranto

FacciAmo Taranto: il progetto fotografico che ci mette la faccia

FacciAmo Taranto è un progetto fotografico che nasce da un’idea di Maurizio Greco in collaborazione con L’A 50 millimetri. Perché metterci la faccia è sempre una buona idea, soprattutto quando si pretende un riscatto.

Se tutta la città di Taranto ha voglia di rinascere, io questo non lo so. E non lo saprei nemmeno se lo chiedessi ad ogni singolo individuo che a Taranto ci vive.

Non lo saprei semplicemente perché tra il dire di voler cambiare l’immagine di un territorio che occupa le pagine di cronaca soprattutto per il fatto di essere intossicato nel profondo e fare concretamente qualcosa perché ciò avvenga, v’è un abisso grande quanto il dolore che divora le famiglie che hanno perso i loro cari a causa dell’Ilva, o chi sa che di Ilva a Taranto si muore.

E se una volta giunto a questo punto non avrai voglia di continuare la lettura, lo capirò. Lo capirò perché il binomio Taranto-Ilva è straziante e francamente non se ne può più, ma è necessario allo stesso tempo per rendere l’idea del più grande disastro ambientale degli ultimi tempi.

Chiariamoci, l’Ilva non è l’unica spina nel fianco di Taranto. C’è l’ignoranza, la maleducazione (o ineducazione, fate vobis), c’è il totale e ingiustificato menefreghismo nei confronti della legge che, tuttavia, non viene rispettata anche perché obiettivamente non c’è nessuno che la faccia rispettare. Le istituzioni latitano, l’interesse della politica pure. E potrei continuare fino a farvi sanguinare le orecchie, ma siamo tutti abbastanza consapevoli di quello che Taranto è. D’altro canto, però, questa è anche la città di quella nicchia di persone che – seppur con fatica – ne auspica il cambiamento, la riconversione. Quella nicchia che sta combattendo battaglie toste, importanti raggiungendo risultati concreti.

In entrambi i casi, metterci la faccia è un imperativo categorico, un dovere a cui nessuno dovrebbe sottrarsi. Mettercela non solo quando di Taranto si dicono cose belle – e qui siamo tutti in prima fila, io in primis eh – o quando si dicono quelle brutte. Mettercela soprattutto quando si denuncia, quando arriva il momento di urlare la necessità di riappropriarci del sacrosanto diritto di respirare un’aria diversa. Pulita. E di quello, forse banale ma anche no, di aprire le finestre di casa senza farci divorare i polmoni dalle polveri sottili.

Sfoglia la gallery

E’ con questo intento che nasce il progetto FacciAmo Taranto: dare ai cittadini l’opportunità di esprimere con il proprio volto la voglia di un’altra Taranto, migliore, che pare una filastrocca ma non lo è, ve l’assicuro.

L’idea – lanciata anche con l’aiuto del Comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” – è di Maurizio Greco, fotografo tarantino, in collaborazione con L’A 50 millimetri (collettivo di fotografi con sede a Taranto) e mostra una raccolta di volti e sguardi intimoriti, speranzosi, comunque determinati a vincere la battaglia. Volti in cui sono cristallizzate storie ed esperienze.

Com’è nato il progetto?

“Tutto è cominciato il giorno di Pasquetta 2015 – mi raccontano Maurizio Greco e i ragazzi de L’A 50 millimetri – il lunedì dell’Angelo. I primi scatti sono stati fatti all’interno della masseria Fornaro, in quella stessa masseria dove i veterinari dell’Asl individuarono ben 600 capi di bestiame contaminati dalla diossina, capi che furono poi drammaticamente abbattuti.”

Da allora ha iniziato a prendere forma un puzzle di facce che gridano coraggio. Lo stesso coraggio che ha portato la famiglia che gestisce la masseria Fornaro a coltivare la canapa, a cercare un’alternativa, ad iniziare una nuova storia.

“Abbiamo avuto l’onore e il piacere di raccogliere volti anche di attori, cantanti, fotografi e personaggi di spicco – aggiunge Greco – e continueremo a scattare finché ci saranno persone pronte a “metterci la faccia”, anche non necessariamente tarantine. Persone che credono in questo progetto e che vogliono aiutarci a far sì che di Taranto si parli sempre meglio.”

Tu che aspetti?

Un’occasione, per esempio, potrebbe essere l’evento del 5 dicembre alle Officine tarantine.

Per maggiori info scrivi a facciamotaranto@gmail.com

Pagina Facebook FacciAmo Taranto 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *