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I wanna die: il fumetto dei Nirkiop ambientato a Taranto

“I wanna die – Voglio morire” è il primo fumetto dei Nirkiop, gruppo comico pugliese di Youtubers. Ed è ambientato a Taranto.

Taranto, anno 2015. La città subisce un’epidemia zombie che distrugge e annienta il genere umano. Piero, il protagonista, è l’unico sopravvissuto. Il fatto che sia vivo è per lui un problema, ed è un problema perché è talmente stupido che gli zombie non lo mangiano considerandolo senza cervello.  Eppure Piero ha un unico desiderio: morire. Fino a quando, durante un pomeriggio tedioso, non scopre di essere l’unica e l’ultima salvezza per l’umanità.

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E’ suo padre, possessore del gene z, a lasciargli delle indicazioni in punto di morte: trovare il professor Ozzac, che sta costruendo una macchina del tempo, per trovare il suo avo, il portatore sano del gene Z e fermarlo. Piero, dopo varie peripezie, troverà il professor Ozzac: un arzillo 83enne con l’ Alzheimer che ha come assistente sua moglie: una simpatica nonnina, che non si è neanche accorta dell’apocalisse zombie. Lo scienziato è riuscito a creare una macchina del tempo che funziona con i libri: inserito il testo di un determinato contesto storico, la macchina è capace di portarti lì, indietro nel tempo… Cosa succederà?

“I wanna die” (Shockdom editore) è il fumetto di esordio dei Nirkiop (Anna Madaro, Gabriele Boscaino, Mirko Mastrocinque, Nicola Conversa, Pierluigi Madaro), gruppo comico pugliese che ha conquistato YouTube e Facebook in questi anni. Il volume n. 1 è stato presentato al Lucca Comics & Games, registrando un successo incredibile per degli esordienti; dal 26 novembre, invece, è in edicola.

i wanna die copertina

L’ho letto “I wanna die”, tutto d’un fiato, divertita dalla storia – messa su da Nicola Conversa – e affascinata dai disegni ad opera di Francesco Macrì che, a mio avviso, hanno reso perfettamente sulla carta il personaggio inebetito di Piero; dai piccoli particolari, come lo sguardo del protagonista, agli aspetti più eclatanti come la postura e i movimenti goffi.

I wanna die va sfogliato con attenzione, ogni pagina va osservata pazientemente, se non altro per non farsi sfuggire quelle minuzie (le babucce del dottor Ozzac e la sua camicia a fiori che si addice più ad un surfer che a un medico, ad esempio), che condiscono questo fumetto con quell’ironia e quel sarcasmo sferzanti tipici dei Nirkiop.

“Siamo contenti del nostro esordio – mi dicono i ragazzi del tubo – che vede 80mila copie in edicola. Tutto è partito dopo aver visto un film sugli zombie. Strano, eh? Solo che i nostri, quelli di I wanna die, corrono a differenza degli zombie classici.”

Ancora una volta, Taranto presta il suo volto alla realtà dei comics con il Ponte Girevole – in questo caso specifico – che apre la storia, le sue strade e la sua architettura arrogante.

Sono curiosa, a questo punto, di sapere quali siano i progetti futuri dei Nirkiop. “Stiamo pensando di trasformare il fumetto in puntate sul web – svelano – ma è un work in progress.”

Se pure tu vuoi saperne di più e fare quattro chiacchiere con loro, non ti resta che partecipare al Taranto Comix, 12 e 13 dicembre. I Nirkiop saranno lì per presentare I wanna die, insieme a Francesco Macrì che regalerà una caricatura a chi comprerà il fumetto.

I wanna die – Voglio morire

Testi: Nicola Conversa
Disegni e copertina: Francesco Macrì
Lettering e colori copertina: Victor Scorrano

 

 

 

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