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Mago Forest su Taranto: “Mi piace l’anima popolare della città vecchia”

Michele Foresta, in arte Mago Forest, sarà al teatro Orfeo l’1 febbraio con il suo nuovo spettacolo: Motel Forest, organizzato da Salotto Professionale Eventi. Intanto, c’ho scambiato quattro chiacchiere e mi sono fatta dire cosa pensa di Taranto.

“Pronto Michele Foresta, sono Stefania. La disturbo?”

“Ciao Stefania, quale disturbo. Diamoci del ‘tu'”

Parlare al telefono con Mago Forest fa un certo effetto, soprattutto se dall’altra parte del telefono trovi una persona, prima ancora che un artista, divertente, loquace, intelligente e acuta. No, non è piaggeria. Ho già confessato nel pezzo in cui parlo del suo spettacolo, che farà tappa al Teatro Orfeo l’1 febbraio, di non avere una predilezione per il Forest che “bucava” il piccolo schermo con i suoi sketch pungenti e sarcastici.

E quindi, insomma, Forest mi ha impressionata.

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Michele, conosci Taranto?

“Sono già stato a Taranto, mi è capitato di alloggiare vicino al Porto dove ho trovato pescherie e ristoranti ottimi. Quanto era buona la pasta con le cozze che ho mangiato a Taranto vecchia… Sai Stefania, essendo anche io meridionale (Michele Foresta è nato in provincia di Enna n.d.r.) mi sono sentito particolarmente legato all’anima popolare del vostro borgo antico. Sono stato anche nella parte nuova eh, e devo dire che Taranto è bellissima, la Puglia è una regione bellissima e anche se i tempi creano disagi bisogna andare avanti. Soprattutto con la cultura, a mio avviso.”

Cosa ti aspetti quando verrai qui a febbraio?

“Di mangiare bene… portatemi a mangiare del buonissimo pesce (ride n.d.r.)”

Parlaci del tuo spettacolo e di come hai iniziato a recitare.

“Mi sto divertendo parecchio a portare in giro ‘Motel Forest’, erano anni d’altronde che pensavo di fare un tour teatrale. Lo trovo rigenerante. Anche perché i primi passi da artista li ho mossi proprio nei cabaret fumanti dove puoi seguire di più il pubblico, tarare il mood e la sensazione che ti investe è diversa da quella che avverti quando sei in tv. Ammetto di sentirmi davvero a mio agio sul palco. E se mi chiedi come ho iniziato, non posso che risponderti che le cose accadono mentre stai facendo altro.”

Spiegati meglio.

“A scuola, per esempio, ero ferratissimo ad intrattenere la classe; quindi il banco era il mio palcoscenico. Così, ho deciso di seguire il mio istinto e mi sono buttato. Mi sono trasferito a Milano e lì ho studiato.”

E poi arriva Mago Forest…

“Già, Forest. Mi piaceva l’idea del mago… mi piaceva dai tempi in cui da ragazzino mi imbambolavo di fronte a Mac Ronay che ammiravo dalla tv in bianco e nero. Adoravo il fatto che rappresentasse un mago sdolcinato, alticcio, una sorta di antieroe. Così, ho approfondito queste caratteristiche osservandole con una lente distorta ed ecco che si è palesata la figura del mago inadeguato.”

Cos’è il Motel Forest e come nasce?

“Devo dire che Motel Forest sembra uno spettacolo di Carmelo Bene. Tutto è nato da un viaggio che ho fatto lungo la mitica Route 66 in America (una delle prime autostrade federali costruite negli Stati Uniti, n.d.r.), costellata di motel, quelli che si vedono nei film illuminati da neon esagerati e dall’aspetto kitsch. Da qui l’idea del motel appunto, in cui ogni stanza, arredata con quadri demodè, si ispira ad un sentimento: la paura, ad esempio, e l’amore.

La magia diventa a questo punto una metafora per compiere un viaggio divertente, in cui la risata è assicurata.”

Ti vedremo quindi in una veste diversa rispetto a quella a cui eravamo abituati in tv.

“Esattamente! Una veste che sento più mia… la TV è cambiata, è diventata una grande lavatrice che lava. E comunque… menomale che c’è la D’Urso. Diciamolo che è una battuta, eh. (Ride, n.d.r.)

Motel Forest

Visita la pagina dell’evento.

1 Febbraio 2016 – Cinema Teatro Orfeo
Via Pitagora, 78 – Taranto
Ore 21,00
Biglietti disponibili al botteghino del Teatro o chiamando il 349 8784615
Costo: 25 euro

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