adotta_un_monumento

Gli studenti della Leonida adottano un monumento di Taranto

Il progetto RivogliAMO Taranto sbarca alla Leonida e promuove “Adotta un monumento”. Di cosa sto parlando?

Ti avevo già parlato del progetto RivogliAMO Taranto messo su da Se Dico Taranto, che mira a formare gli studenti sui nuovi strumenti digitali e ad insegnare loro l’importanza di amare la città in cui vivono. Dopo la scuola media Colombo, tocca alla Leonida con un elemento in più: attraverso RivogliAMO Taranto i ragazzi lavoreranno sull’iniziativa “Adotta un monumento”, che nasce dal riconoscimento della centralità della scuola nella formazione della cultura e dei comportamenti dei cittadini individuando nelle giovani generazioni il soggetto privilegiato per l’affermazione di una nuova consapevolezza del bene culturale.

In pratica gli studenti della Leonida (ma non è l’unica scuola coinvolta della città) adotteranno un monumento di Taranto, che significa non solo conoscerlo ma prenderlo pure sotto tutela spirituale sottraendolo all’oblio e al degrado, averne cura, promuoverlo e valorizzarlo. E far leva sulle nuove generazioni – che sono il futuro della città – mi pare una cosa più che saggia e giusta. Mi pare sano e terapeutico che i bambini si mettano in prima linea, che riconoscano la necessità di riprendersi una città che appartiene a loro tanto quanto a noi adulti.

Partendo da questo desiderio, che condivido fortemente, gli studenti della Leonida hanno individuato due monumenti che rappresentano l’identità storica, civile e culturale del nostro territorio. Da una parte la villa di Capecelatro (ex giardini di villa Pepe), all’interno dell’Ospedale della Marina Militare, e dall’altro la villa Peripato, il polmone verde della città. Dopo averli visitati e conosciuti più a fondo, i ragazzi realizzeranno un video della durata massima di 3 minuti che avrà lo scopo di illustrare, con immagini, musica e parlato, il monumento individuato al fine di comunicare le ragioni e la forza della scelta.

Il lavoro sarà accompagnato da una relazione che descriverà il percorso didattico realizzato e conterrà i riferimenti alle fonti utilizzate.

Una gran bella occasione per Taranto, per quella Taranto che “urla” alla riconversione, alla valorizzazione e vuole far sentire la propria voce oltre l’Ilva attraverso la cultura che – l’ho detto più volte – ci salverà davvero.

 

Photo credits: Antonio Attolino (img di copertina)

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *