gravina riggio

A due passi da Taranto c’è un parco naturale fiabesco!

Staccare la spina e rigenerarsi perdendosi tra le bellezze della Puglia? È possibile, con lo splendido percorso alla scoperta della Gravina di Riggio, a due passi da Taranto.

E sì, è stata una scoperta la Gravina di Riggio a Grottaglie. Un toccasana per gli occhi e lo spirito. Oggi, domenica 7 febbraio – complice il clima – mi sono concessa una gita con amici tra la natura incontaminata di questa oasi verde a due passi da Taranto.

Ad organizzare la passeggiata è stata l’associazione Millenari di Puglia, che ci ha portato a passeggio in un vero e proprio parco naturale.

Ammetto di non essere mai stata in una Gravina e devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa. Nonostante il paesaggio arrogante, maestoso e i tratti impervi che si snodano tra la roccia, malgrado anche qualche caduta scongiurata, è stata un’esperienza selvaggia ed eccitante.

Dopo un periodo di chiusura, lo sviluppo della Gravina è stato reso possibile attraverso un accordo con i privati. Così come sono state rese possibili le visite guidate attraverso sentieri suggestivi e affascinanti.

Una meraviglia dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e storico archeologico per la presenza di numerose grotte appartenenti al villaggio rupestre. Lungo l’itinerario ci siamo “persi” tra passaggi segreti e grotte panoramiche. Nel periodo delle piogge è possibile ammirare l’unica cascata presente in Puglia che raccoglie l’acqua in una piccola piscina naturale dove gli anfibi possono trovare un luogo dove riprodursi. 

La straordinaria sensazione di libertà che si avverte nel cuore della gravina è dettata dalla consapevolezza della mancata contaminazione dell’uomo che qui, in questo luogo fiabesco, non riesce ad accedervi con mezzi agricoli.

Camminare mantenendo il naso all’insù è decisamente difficile, il percorso è un groviglio di piante e arbusti che si ergono verso il cielo. Durante il cammino ci imbattiamo nel mirto e nel lentisco, in quella rigogliosa macchia mediterranea che rende il sentiero – fino a qualche tempo fa ripulito da pecore e capre – ancora più “wilde”!

gravina11

Sono talmente concentrata per non scivolare sulle pietre da non riuscire ad individuare una pianta particolare: una specie di cardo dei lanaioli. La nostra guida ci spiega che si tratta di una spazzola usata in passato per spazzolare appunto la lana degli animali.

Pochi minuti per le foto di rito e la passeggiata riparte, verso un meraviglioso ulivo, simbolo della storicità della gravina. E’ difficile stabilire l’età di un ulivo – ci confida la guida -, non è possibile risalire ad essa nemmeno attraverso la dimensione del tronco che non sempre è collegata agli anni di questa pianta.

gravina7

Ancora qualche scatto e via. Prossimo pit-stop: la grotta con gli affreschi più antichi della Puglia.

gravina8

Su alcune pareti si intravedono ancora alcune scene di santi e crocifissioni: Gesù, la Madonna e San Giovanni Battista da un lato e la raffigurazione della Madonna affiancata da due santi, Sant’Andrea e San Pietro, dall’altro. Tutto sembra suggerire un rituale funerario. Al centro della grotta, ad esempio, campeggia la figura della coda di una colomba, simbolo di pace. Non solo: si intravede pure Eliseo che riceve il mantello da Elia raffigurato nel momento in cui ascende al cielo. Il messaggio di salvezza che permea le pareti di questa antichissima grotta è evidente.

gravina9

A seguire c’è la Grotta della farmacia puntellata da numerose nicchiette che somigliano a colombaie. La leggenda vuole che questa grotta sia chiamata così perché pare che fosse popolata da un personaggio della gravina esperto di erbe curative.

gravina12

Qualunque sia la verità ci piace viaggiare con la fantasia… anche durante il tragitto di ritorno, lasciandoci alle spalle tutta la maestosità della natura, la sua superba bellezza.

E mentre lo sguardo si perde all’orizzonte, rigenero l’anima. E il corpo.

Per informazioni sulle escursioni alla Gravina di Riggio di Grottaglie visita la Pagina Facebook di Millenari di Puglia.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *