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La storia coraggiosa di Beatrice: “Con My Friend il malato di cancro a Taranto non è più solo”

Oggi, mercoledì 2 marzo, è stata ufficializzata My Friend, la family card rivolta alle famiglie dei malati di cancro che consentirà loro delle importanti agevolazioni. Oggi è stato fatto un passo in più verso una maggiore solidarietà.

“Beatrice, cosa pensi della Family Card che rientra nel progetto Made in Taranto ed è rivolta ai famigliari dei malati di cancro della città e della provincia?”

“Penso che sia un’occasione, penso che anche il nome della carta, My Friend, sia molto bello e penso che sarà un valido aiuto.”

Quella che sto per raccontarti non è una storia triste. E’, piuttosto, una storia di amore, quello verso di sé, e di coraggio. Perché, per guardarsi allo specchio con la consapevolezza di essere malati di cancro e non cedere alla paura incommensurabile di non farcela, ci vuole una forza di volontà che non ha eguali e che Beatrice ha avuto e augura di avere.

Beatrice ha 62 anni, è nata a Bologna ma vive a Taranto da sempre. Ha i capelli corti scuri e uno sguardo intenso che riflette i colori dello scialle in cui è avvolta mentre chiacchieriamo. Nel dicembre del 2013 le viene diagnosticato un tumore al seno. La prima domanda del medico è: “Signora, dove si opererà?”

Da quel momento Beatrice prende coscienza del problema, prende anche coscienza del fatto che avrebbe affrontato questa avventura – a lei piace chiamarla così – da sola, e che non ha alcuna intenzione di modificare la traiettoria della vita delle figlie che vivono fuori e che, malgrado la distanza, le sarebbero state accanto.

beatrice

E’ il 22 aprile del 2014 quando Beatrice inizia il percorso chemioterapico, un percorso che durerà 15 mesi. Più di un anno di solitudine, ma anche di occasioni per Beatrice per riscoprirsi ancora più determinata di quanto già lo fosse. “Mi è pesata la solitudine quotidiana – mi racconta – in fondo mi sono presa cura di me stessa da sola, è come se mi fossi sdoppiata. Non è stato semplice, ho visto persone cadere in depressione, io invece non potevo permettermelo.”

Malgrado si definisca distaccata dal problema, denoto emozione nella sua voce, nel suo racconto così carico di vita nonostante si stia parlando di morte e sofferenza. “Avrei preferito meno omissioni in questo viaggio – svela – ho avuto difficoltà a reperire informazioni, anche di carattere burocratico. Ricordo che un giorno, in ospedale, mi sono imbattuta in un volantino – La forza del sorriso -, decisi di chiamare il numero lì riportato e riuscii a parlare con una psicologa. Ero profondamente sconfortata, i capelli li avevo persi il giorno della festa della mamma ed ero completamente sola.”

“Ecco perché ti dico che sarebbe davvero tutto più semplice se ci fossero persone che, in questi momenti, ti dicono cosa fare perché quando ti ammali di cancro perdi la capacità di pensare e concentrarti. Sai cosa ho fatto? A un certo punto ho iniziato a leggere le favole; mi aiutavano ad evadere, erano brevi, avevano un lieto fine e le conoscevo già.”

E ad aiutare Beatrice ad evadere è stata anche Maria Teresa, un’amica che ha conosciuto nel 2015 in occasione di un progetto che le ha consentito di dare nuovamente un senso al tempo, di “ubriacarsi” di umanità e accoglienza.

Piano piano ha iniziato a riappropriarsi del proprio corpo, della propria quotidianità. Ha iniziato a riconoscersi di fronte a quello specchio che, fino a qualche tempo prima, rifletteva l’immagine di una donna divorata dalla malattia, con i denti inferiori e la pelle consumati.

Oggi, invece, mentre siamo sedute l’una di fronte all’altra in una delle sale della Camera di Commercio di Taranto dove si è conclusa da poco la conferenza stampa di presentazione della Family Card, trovo che Beatrice sia una donna splendida, trovo che la forza e il coraggio che mi ha trasmesso li porterò con me, trovo anche che quando i destini si incrociano è un piccolo miracolo. E lo sarebbe anche aderire a questo progetto significativo di Made in Taranto, che noi sosteniamo perché siamo convinti che tendere una mano concreta sia il premo vero passo per la guarigione dello spirito.

catena umana

Le family card saranno distribuite a partire dal 15 marzo. Hanno contribuito a My Friend: la Camera di Commercio, Ant, Unicef e Banca BCC San Marzano di S.G.

 

 

 

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