tarantini che incontri in palestra

7 tipi di tarantini che incontri in palestra

L’estate di avvicina, lo spettro della prova costume aleggia e le nostre paranoie sul fisico da dover mostrare quest’anno a Saturo aumentano.

Sappiamo tutti che per porre fine ai nostri tormenti l’unico modo è risparmiarsi la 50€ mensile, recarsi alla prima palestra che ci viene in mente e sperare che facciano dei corsi su come avere il fisico di Brad Pitt in “Troy” entro tre mesi.

Ma che tipologia di tarantino troviamo in palestra? Ecco un breve elenco.

OLIVIA

studente-palestra-poco-muscoloso

Olivia, a parer mio, rappresenta al meglio lo stereotipo del tarantino che: “Nà, trminn scè tricipite” (osserva che tricipite), “vedi che spalle” , “vedi come intosto il petto”, “vid scè vrazze” (vedi che braccio per gli altolocati dell’Old).

Ma nel momento in cui gli farai notare che al posto delle gambe ha le asticelle dell’abaco, cercherà di giustificarsi con frasi tipo: “eh cumbà, ma gioco a calcetto già”, oppure “frà tanto vado già a correre il sabato.”

Olivia, continuando così , verrà deriso da tutte le ragazze quest’estate quindi un consiglio: “ALLENATE ANCHE ‘STE CAZZO DI GAMBE.”

IL PORCO o meglio U’ PUERC

u puerc

Il porco è l’essere più spregevole che si aggira nelle palestre di Taranto.
Non avendo il Wi-Fi a casa per i siti porno, “U’ Puerc” cercherà di sfogare il tutto nascondendosi dietro qualche attrezzo e posando gli occhi sulla minorata coi leggins che fa adduttori, o sulla Milf che fa squat.

La sua mossa migliore sarà quella di cercare il nome della preda che ha adocchiato attraverso le schede personali di allenamento, per poi tornare a casa e… “fanculo la doccia mi lavo domani”, accendere Facebook (sì, perché Facebook SI ACCENDE) e contattarla con un: “Bella sei quando fai la Lat- Machine ahahahahaha.”

Lucio Dalla cantava “Attenti al lupo”, mie care donne voi piuttosto “Attente al porco”.

TARZAN

istruttore

Tarzan invece è un bifolco.
L’essere più ridicolo che puoi incontrare in una palestra a Taranto.
Se i malati dei social sono convinti che se non fanno la foto al cibo non possono mangiare, Tarzan è convinto che se durante un esercizio non si emettono urla e versi strani, (non sono arrivato a tanto manco io quando quest’estate mi entrò un’ape in macchina), allora non ci si può allenare.

Tarzan farà tutto ciò soltanto per fare colpo o semplicemente attirare l’attenzione, ma ha dimenticato una cosa: ha il pistolino. RIMANDATO!

IL MALATO DEI SOCIAL

selfie

C’è chi appena prende la patente fa subito la foto, chi quando va a mangiare in qualche locale cool di Taranto fotografa carne, pesce e pizza, e poi ci sono quei palestrati tarantini che se non si fanno una foto tra una serie e l’altra, intostando il braccio, allora non sono contenti.

Questo tipo di personaggio vi intaserà la home di Facebook con hashtag tipo: #nopainogain, #staystrong, #nonsimollauncazzo, anche se come me avrà una gruccia al posto dei pettorali.

Allenamento? Nah. Contano solo i “Like”.

IL PITTIDDARO

Il pittiddaro tarantino è colui che vedrà nella palestra la sua oasi di sfogo. Fanculo la vertical-row , fanculo gli addominali e fanculo anche le alzate laterali.

Se in palestra non aggiorni i tuoi compagni su Paola che è passata da “single” a “impegnata”, o Gabriella che ti mette il “mi piace” alle foto, allora l’allenamento non ha senso.

Il pittiddaro tarantino quindi non farà drammi se in due mesi il bicipite non si è ancora sviluppato, l’importante è vincere la concorrenza delle vecchiette di Fragagnano che si appostano sui balconi e sparlano del più e del meno. E se l’istruttore avrà da ridire sullo scarso impegno durante l’allenamento, fanculo anche lui, la colpa sarà solo sua se i risultati non arrivano.

L’ILLUSO

mangione

L’illuso a Taranto è colui che passerà tutto l’anno a ingozzarsi di birra Raffo e pucce per poi ricordarsi, sei ore prima dell’inizio dell’estate, di iscriversi in palestra.

Poi ci sono io, Alessio, ragazzo con il cavo USB al posto delle braccia, che ogni anno sperpererà tutto il suo denaro in proteine, aminoacidi, steroidi ecc. con l’illusione di: “cazzo questo è l’anno buono per il primo bacio a stampo.”

Risultato?
“Eeeh oggi gioca l’Inter, non vado in palestra”, “Stamattina ho fatto già due piani a piedi, ci vado domani in palestra”, “cazzo la Play station si è accesa, tanto sabato è aperta la palestra.”

Com’era il detto? Ah sì… MAI UNA GIOIA!

Ù NZVUS

u nzvus

Chiudiamo la rassegna sui tarantini che incontri in palestra con l’ultima categoria: “Ù nzvus” (lo sporcaccione).
Riconoscerete ù nzvus se ogni giorno, ogni settimana, ed ogni mese si presenterà in palestra con le stesse calze, la stessa tuta e la stessa maglietta aderente.

Ù nzvus è quasi sempre inconsapevole del proprio sgradevolissimo odore, anzi molte volte ne sembrerà compiaciuto. Scordatevi di poter vedere Ù nzvus nelle docce dello spogliatoio, perché tanto: ”No uagnù me la faccio a casa la doccia”… sarà.

Puzza di piedi e tuorlo d’uovo aleggeranno nella vostra palestra quindi un consiglio: armatevi di maschere anti-gas e vedrete che alla fine fare tapis-roulant non sembrerà poi così straziante.

Se l’articolo vi è piaciuto e anche voi avete incontrato uno di questi tipi in palestra, piazzate un bel like alla nostra pagina Facebook e non dimenticate di iscrivervi in palestra perché l’estate incombe. Io torno a fissare il mio barattolo di proteine pensando a quanto fa schifo la vita.

 

Photo credits: pensieripergioco.blogspot.com (img Tarzan) – www.itrentenni.com (img Malato dei social) – giftsitter.com (img Illuso)

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