come farsi fottere il motorino a taranto

10 mosse per non farsi fottere il motorino a Taranto

Fottere il motorino a Taranto è routine. Per questo motivo, ti suggerisco 10 mosse da maestro per far sì che, forse, il tuo due ruote sia sano e salvo.

Mettiamo subito in chiaro le cose: non ho mai avuto modo di possedere un 125 (seee!) o un dannato cinquantino sflangiato. Preferivo muovermi in bici, in skateboard, avevo amicizie alternative, prendevo l’autobus 8 per arrivare alla pista di pattinaggio della Salinella, la Ricciardi, dove con i compari giostravamo nel trashpark, lo skatepark fatt’incasa di Taranto. Perciò aneddoti, suggerimenti, zone da evitare e quant’altro sono frutto di ricordi, cose viste fare da altri, consigli eccetera.

A Taranto non avere un mezzo equivale a dire “non scoperò mai se non con lo scorfan’alato di turno.” Legge della giungla: più Hogan, Woolrich, Conoscenze (???) e Liberty hai, più figa vedrai. Ma avere una moto significa anche doverla difendere a oltranza dalla marmaglia. Non puoi concederti un attimo di distrazione. Smolli il mitico Beverly due minuti due, devi fare ‘na commissione che nah, se lo sono portato sopra un trerruote caricandolo a mano e ciao, bello!

Di conseguenza, si palesa la necessità di istruirvi nella maestosa arte dell’anti-inculaggio. E cioè, come non farsi fottere il bel Liberty-Beverly-SH.

1. Il bloccasterzo

Punto basilare è la presenza del bloccasterzo. Non metterlo equivale a dire uagnù, fate come volete, prendetevi pure il mio bel Piaggio che tanto c’ho papà che me ne compra subito un altro a ritmo jazz.

2. Attaccare la catena al primo segnale stradale possibile

Anche perché i Liberty si sollevano che è ‘na bellezza. Infilarli in un camioncino è un attimo, manco ti accendi la sigaretta che la moto sparisce.

3. Evitare vie “sdreuse”

Beh, posso capire che via De Noto sia strategica: è vicina alla movida alcolica, c’è spazio a buttare per parcheggiare… ma è una cazzo di via sdreusa e poco battuta dall’umana stirpe, sicché i porci potranno portarsi la moto in assoluta calma, grattandosi pizz’e palle e facendosi pure una bella grigliata sulle scale, usando i topi delle fognature come se fossero braciole.

4. L’allarme

ALLLAAAAAAAAAAAAAAARME! Ricordatevi di inserirlo. FISSO.

5. Appiccicare sulle carene adesivi del Gruppo Zuffa etc.

ADESIVO GRUPPO ZUFFA OVALE

Può essere un trucco da maestro attaccare adesivi del Gruppo Zuffa, Psyko e Ultrapazzi sulle carene. Tappezzatelo il mezzo, così avrete una polizza assicurativa che l’Axa può farvi le seghe. Occhio però: è da usare solo se frequentate sul serio la curva, ché i futtini son scaltri, pedinano, chiedono “a c’appartien’” la moto, e una volta scoperto che voi in curva non ci entrate perché vi nemmeno andate a tempo coi cori, vi fregheranno porte portoni bigliett’e bigliettini.

6. Parcheggiare sotto le telecamere

Posizionate la moto sotto le telecamere delle banche. Lì o andranno a volto coperto o avrete un punto di salvataggio definitivo.

7. La tecnica “conoscenze”

Ah, nel caso voi siate dei capo-bomber che fanno squirtare le femmine con un’unghia, c’è la tecnica-conoscenze, detta anche “’mbà m’ha uardà ‘a mot’?”. Tale mossa consiste nel farvi amici più commercianti, edicolanti e panettieri in zone diverse della città, cosicché possiate parcheggiarla senza stress.

8. Non lasciare il casco con la fibbia infilata sotto il sellino.

Le scimmie potrebbero tagliare la fascetta nera e svoltarsi il vostro amico di plastica dura che tanto, si sa, usate solo per farvi brutti nelle risse e non per guidare in sicurezza.

9. Pezzi di ricambio a casa

Abbiate pezzi di ricambio a casa perché non ci sono esclusivamente i ladri professionisti, a Taranto: ci sono anche i grandi figli di troia che alla bisogna si fregano specchietti e quant’altro per sostituire le parti mancanti dei loro scarburati destrieri. E a proposito di ladri professionisti: non so quanto vi convenga accettare la richiesta di rilascio. Essì perché a Taranto le moto non è che te le fottano ebbasta, no, diciamo che te le rapiscono e poi parte il tam-tam telefonico “Ciao ‘mbà o m’dè mill’eur’ oppure ‘m’ha smonde ijè ‘a piccenn’…”.

I mille euro magari li sganciate una volta, vi riportano la moto e voi gaudi e gyoyosy… sì. Due giorni dopo PAM!, fottuta un’altra volta e si fa lo stesso giochino ma al ribasso. Finché o ve la fottono vita natural durante oppure vi lasciano perdere e intanto voi c’avete rimesso due stipendi.

10. Andare in bicicletta

Insomma ragà, andate in bicicletta che è meglio. Che Taranto a parte il quartiere Montegranaro è tutta una fottuta pianura.

Ps. Senza Alessio Celino questo articolo non sarebbe stato scritto, perché lui per anni ha bomberato in giro con Liberty e Beverly mentre io sono così scordinato che ancora mi faccio spingere sull’altalena.

Photo credits: www.moto39ilblog.it (img in evidenza)

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