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L’arte del vino a Taranto e la storia di Varvaglione Vigne&Vini

Ho fatto quattro chiacchiere con Marzia Varvaglione, che mi ha portato alla scoperta dei vini più importanti al mondo – il Papale o il 12 e mezzo, per citarne alcuni – tutti prodotti a Taranto.

Esistono luoghi, a Taranto, avvolti da un’aura romantica e magica. Esistono luoghi che ti sorprendono e che, fin da subito, sono capaci di raccontare una storia, una di quelle che pensi di trovare solo nelle pellicole americane.

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È il caso di Varvaglione Vigne & Vini, tra le aziende vinicole più interessanti nel panorama pugliese, a pochi passi da Taranto città. Mentre percorro la strada sterrata che costeggia Leporano, mi ritrovo all’improvviso di fronte ad un grande cancello grigio. Ad accogliermi con un sorriso contagioso è Marzia, figlia del proprietario e responsabile del settore Marketing e Comunicazione.

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La stanza dove ci accomodiamo è luminosa e affaccia sulla campagna verdissima. Marzia è ospitale e noto nel suo sguardo quella forza e quella passione prorompenti tipiche di chi vuole farcela, anche in un territorio spinoso come quello tarantino, inusuali invece per una ragazza di soli 27 anni.

Marzia mi racconta che Varvaglione Vigne & Vini affonda le sue radici nel lontano 1921, quando il bisnonno inizia a coltivare il suo personale fazzoletto di terra.

Bisognerà, tuttavia, attendere la fine della Seconda Guerra Mondiale per assistere alla commercializzazione dei prodotti. In un primo momento si pensa alla vendita del vino sfuso, sia a livello nazionale che internazionale, in un secondo momento all’imbottigliamento. Idea, quest’ultima, della madre di Marzia che ancora oggi affianca il marito, Cosimo Varvaglione, l’anima di questa realtà Made in Puglia.

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Non ho potuto fare a meno di notare quanto la famiglia Varvaglione tratti la vendemmia e la produzione del vino con sacralità, interesse e gusto. Nulla è lasciato al caso, a partire dalle etichette: ognuna di loro ha infatti un significato Il dolcissimo Chicca – tanto per svelare una curiosità – riporta questo nome perché dedicato alla sorella di Marzia, Francesca per l’appunto; lo Schiaccianoci – un altro dei vini che durante i miei pranzi o le mie cene non manca mai – deriva da un’opera in bronzo conservata nel Museo Archeologico di Taranto.

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Lo spirito di innovazione e quel legame indissolubile tra tecnologia, creatività e ricerca costante fanno il resto, consentendo a Varvaglione non solo di collezionare premi importanti ma soprattutto di “imbottigliare” vini squisiti, saporiti e frutto di un processo di vinificazione scrupoloso.

“Sono tornata a Taranto nel luglio del 2013 – dice Marzia – e dopo un iniziale approccio con l’ufficio commerciale, ho deciso di collaborare sinergicamente con il grafico e ho inventato la Limited Edition. Ho quindi rafforzato la comunicazione, creato il nuovo sito e contemporaneamente ho incominciato a partecipare a fiere locali e internazionali.”

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Un’altra punta di diamante dell’azienda è lo staff estremamente giovane e composto maggiormente da donne. Ad aprire le danze di questo percorso, a mio avviso vincente, è stato uno dei vini che maggiormente adoro: il “12 e mezzo”, che nasce da un progetto portato avanti con l’Università di Udine e quella di Tor Vergata.

“Tra l’altro – aggiunge Marzia – la nostra è una delle poche cantine a vantare un enologo interno che lavora full time, oltre ad avere un consulente dell’università di Udine che ogni mese viene qui per verificare i processi di vinificazione.”

“Sai cosa davvero ci differenzia pero? Il fatto che mentre altre realtà vendono il prodotto, noi vendiamo casa, il territorio. E lo vendiamo non solo qui, ma in tutto il mondo. Perché si sa, Taranto, così come la Puglia, conserva delle ricchezze inestimabili. Per questo, quando varchi il nostro cancello, vivi un’esperienza.”

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Ah, quest’estate Varvaglione inaugurerà pure uno show room. E nell’attesa che questa realtà continui ad evolversi e a far girare il nome di Taranto ovunque, non resta che brindare citando una frase impressa su “Cosimo Varvaglione”, un’ ulteriore bottiglia di questa azienda superba, intitolata – ma lo si intuisce dal nome – al numero 1 di Varvaglione Vigne & Vini:

“Ogni uomo ha il diritto di dedicare un po’ di tempo a sé stesso, io l’ho fatto così.”

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Varvaglione Vigne & Vini
Contrada Santa Lucia s.n.c.
74020 LEPORANO (TA) – Italia
tel. +39 099 5315370 fax +39 099 5315739

 

Photo credits: Vittorio Mandese de La Sposa Fotovideo

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