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Perché dei giovani tarantini sono andati alla scoperta della Bulgaria?

Taranto abbraccia la Bulgaria e lo fa attraverso un interessante progetto della scuola Colombo.

Ho avuto modo di collaborare con la scuola media Colombo di Taranto in occasione di un progetto digitale che ha coinvolto i ragazzi delle terze classi. Ho pure avuto modo di capire quanto sia importante per i giovani avere ampie vedute che soltanto la famiglia prima, la scuola poi, possono fornire.

E non è affatto vero che Taranto rappresenti il fanalino di coda a livello culturale; perché ci sono, graziaddio, istituzioni come la scuola Colombo, appunto – che tra l’altro ho personalmente frequentato anni e anni e anni orsono – che mira a costruire con e per gli adolescenti tarantini un bagaglio formativo degno di nota. Partendo proprio dalla scoperta e dall’accoglienza di altre realtà.

Inserita nel Progetto Erasmus plus per il biennio 2015-2017, la scuola di via Medaglie d’oro beneficia di un’esperienza esaltante e costruttiva nello stesso tempo, riservando ai suoi ragazzi meritevoli la scoperta di mondi nuovi e non facilmente conoscibili.

Questa volta è toccato alla Bulgaria, paese affascinante e contraddittorio nello stesso tempo, ricco di bellezze naturali, di gente che si apre ai visitatori, di scuole che cercano di avvicinarsi agli istituti nostri ormai dotati di tutto o quasi.

Il motivo di questa spedizione? La Colombo si ritrova inserita nel Progetto “Communication & Culture” che vede alcune scuole partner (Spagna, Polonia, Bulgaria, Croazia, Finlandia e, naturalmente, Italia) approfondire il grande tema della comunicazione nella storia dell’umanità, partendo dai primi graffiti nelle caverne preistoriche per arrivare alle infinite possibilità del web odierno.

Paese che vai, usanza che trovi

L’esperienza bulgara ha avuto inizio dalla capitale Sofia con la meravigliosa cattedrale ortodossa di Aleksandr Nevskij (si era in piena Pasqua ortodossa con gran fervore di gente per le strade della capitale) per arrivare, dopo un lungo spostamento in autobus attraverso un paesaggio decisamente verdeggiante, a Vidin, cittadina nel nord-ovest bulgaro, al confine con la Romania da cui è separata solo da un moderno e bellissimo ponte sul maestoso Danubio.

sofia

Tutta la spedizione della Colombo ha potuto gustare, oltre che la vita quotidiana della scuola bulgara gemellata con la scuola italiana e le altre dell’Erasmus, anche le diverse bellezze dentro e fuori Vidin. Sono state visitate le Grotte di Magura (i graffiti erano in pieno tema con l’Erasmus plus dedicato alla comunicazione nei millenni); la Sinagoga ormai in abbandono, la piccola moschea di Vidin; le locali chiese ortodosse; la Fortezza Kaleto, antico baluardo naturale già sfruttato da Romani, Bizantini, Turchi e Bulgari, non lontano dalla cittadina di Belogradchik; un’altra fortezza alle porte di Vidin e sua antica difesa, Baba Vida, sorta sui resti della romana Bononia con radici nel X secolo; Vinarovo, piccolo centro a 40 km da Vidin, dove un’intera comunità ha atteso per la festa di San Giorgio i visitatori dell’Erasmus con balli, canti ed una ricca tavolata.

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Tutto questo senza trascurare lo shopping, il passeggio, l’osservazione diretta di scene di vita, spesso lontane dalle nostre, attraverso un intreccio di vite, di usi, costumi e sapori. Ed è stato questo inciampare nella quotidianità che non ti aspetti, è stato lo scambio sinergico di sensazioni, pensieri, parole inizialmente incomprensibili a rendere il cammino appassionante.

Il viaggio ha visto in movimento il dirigente della Colombo, Massimo Romandini, le docenti Antonella Suriano (coordinatrice di questo progetto, come del precedente Comenius 2013-2015) ed Ersilia Muzul, con al seguito ben undici alunni ed alunne bravi nell’impegno scolastico (3A Sara Semeraro; 3B Alessio Romano – Chiara Chiarelli; 3D Nastro Genni – Arianna De Paquale; 3E Chiara Mistretta – Martina Boccuni – Sara Pomes – Sara Boccardi; 3F Francesca Pacchiano; 3H Mattia Gravina).

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Tutti ragazzi a cui va il mio plauso più sincero e mentre sogno ad occhi aperti la Bulgaria – meta che ancora manca nel mio diario di bordo – leggo con piacere le prossime mete della scuola, la mia scuola, di via Medaglie D’Oro: Croazia e Finlandia. Il conto alla rovescia è già cominciato…

 

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