luoghi di film girati a taranto

I luoghi più belli di 9 film celebri che sono stati girati a Taranto

Taranto ha prestato il suo volto a tante pellicole. In questo pezzo voglio ripercorrere i luoghi epici di alcuni dei film che sono stati girati a Taranto.

Taranto ha le giuste fattezze urbanistiche, sociologiche e storiche per essere costantemente messa davanti ad un’inquadratura cinematografica. Abbiamo la città vecchia, le periferie all’abbandono, piccoli quartieri che sono come fortini indipendenti ricavati dentro la guarnigione più ampia, il mare, la fabbrica assassina, la malapolitica… insomma, abbiamo più o meno tutte le variabili che concorrono nel formare una bella storia, sia essa di narrativa o di bobina celluloide.

In effetti, Taranto è apparsa a più riprese sullo schermo. Sia in produzioni di grande spessore che in contesti meno rilevanti, ma si sa, a noi basta un piccolo successo ogni tanto per campare felici. Ci accontentiamo, ci va bene così. Dal Miracolo di Winspeare, datato 2003, ai ben più vintage La Nave Bianca o I Pirati di Capri (rispettivamente 1941 e 1949), la nostra città ha sviluppato un feeling particolare con il grande schermo. Protagonista poche volte, come nella cronaca nazionale, ha sempre affascinato i registi che vi hanno lavorato. La Wertmuller ha spostato il suo mannaggia alla miseria solo per le minacce di alcuni falliti malavitosi di città vecchia; Paul Haggis s’è sconvolto per il nostro porto e la città vecchia e ha pubblicamente sostenuto la causa ambientale.

Ma allora, che zone di Taranto sono apparse in tivvù e al cinema?
Un attimo, uagnù, facciamo che vi scrivo dei film e ci annetto un pezzetto di trama con relativo posizionamento geolocalizzato delle vie di Taranto presenti sulla pellicola, vabbò?

• La Nave Bianca (1941)

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Primo film sonoro girato in Puglia, fatto di attori non professionisti in larga parte, è la storia di alcuni amici che devono imbarcarsi per combattere da bravi fascisti al fianco di Hitler. Regnano indiscusse, quindi, le zone circostanti al nostro porto, che furono poi duramente bombardate dalla RAF inglese.

• Promesse di Marinaio (1958)

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In sostanza, una raccolta di aneddoti sulla libera uscita di un gruppo di marinai. Eh già, tematica ricorrente in quegli anni. Però qua c’è un umorismo alla Boccaccio. E si dà maggior respiro alla città: le zone interessate dalla regia sono, infatti, il porto, il lungomare, Piazza della Vittoria e Villa Peripato.

• White Pop Jesus (1979)

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Qui Taranto è davvero protagonista. Con Luigi Petrini a dirigere le danze, questo è un film che una certa generazione di tarantini deve aver consumato, foss’altro che per il valore generazionale. Si tratta della storia di Jesus (interpretato da un fulminatissimo Awana Gana), internato di manicomio, che riesce a fuggire ed “emerge” dalle acque del Mar Piccolo convinto di essere la reincarnazione del buon Gesù nazareno re dei Giudei. Beh insomma si vede via d’Aquino, via Di Palma, una novella Bestat appena costruita nonché la spiaggia del Gabbiano. All’occhio, giovani!

• L’Infermiera di Notte (1979)

l'infermiera di notte

Poteva mai mancare una commedia sexy, sulle sponde dei due mari? Certo che no. La trama non è rilevante, son le solite cose, rattusi, ragazze da intostata perenne e voglia di svuotare lo scroto il prima possibile. Ma Taranto appare in diverse location: c’è il Park Hotel, il porto e il Lungomare. Da segnalare la presenza del buon Alvaro Vitali, di Jimmy il Fenomeno e Linuccio Banfi.

• Io speriamo che me la cavo (1992)

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Cercate un video su youtube che abbia a che fare con questo film, diretto da Lina Wertmüller. Beh, trovato? Leggete i commenti, sì, lasciate perdere il contenuto, le facce di Paolo Villaggio, il dialetto napoletano. Bene, in ogni cazzo di video troverete il commento (a ragion veduta) di un tarantino che dirà “quest’è Tarde Nuestr’! Mica Napoli!”. E in effetti la Lina preferì la nostra nobile decaduta debosciata Città Vecchia al capoluogo Partenopeo. Mica cazzi.

• Third Person (2015)

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Beh, caso eclatante. Stiamo parlando del film girato dal regista di fama internazionale sopracitato, Paul Haggis. A Taranto abbiamo avuto Adrien Brody, premio Oscar per Il Pianista. Mi son rotto di scrivervi la trama, andatevelo a vedere ‘sto cazzo di film e non rompete i coglioni. Di Taranto qua si mostrano la conclamata Città Vecchia e alcune zone del porto. Un film cazzuto, spendeteci un po’ del vostro tempo.

Bene, poi ci sono i film interamente girati e ambientati a Taranto, come Marpiccolo di Alessandro Di Robilant, Miracolo di Edoardo Winspeare e anche Le Acrobate, un film classe ’97 di Silvio Sodini (omaggio alle omonime statuette esposte presso il nostro museo archeologico), che valse all’attrice Valeria Golino la nomination come miglior attrice protagonista ai David di Donatello.

il miracolo

Quest’è quanto, gauchos. In realtà chi vi scrive ci vedrebbe bene, come capitolo conclusivo, un bel film di Quentin Tarantino ambientato nel Tre Carrare, oltre il quale sarebbe sacrilego anche solo il pensiero di girare qualcosa nella nostra terra. Ché il maestro è il maestro, dopo di lui ci sarà il vuoto.
Dai, Quentin, non sarà un caso se ti porti appresso ‘sto cognome! Torna a casa!

2 commenti
  1. francesca
    francesca dice:

    non avete citato Pinocchio di Comencini dove la casa della fata turchina e’ un vecchio capanno dei pescatori sul secondo seno del mar piccolo

    Rispondi

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