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Orgogliosa di essere ciò che sono: il Puglia Pride a Taranto!

Oggi, sabato 2 luglio, a Taranto c’è una festa in città a cui tutti siamo invitati a partecipare: il Gay Pride.

Il Gay Pride Pugliese quest’anno, che si è articolato in una serie di manifestazioni su tutto il territorio regionale per una intera settimana, troverà il proprio culmine nella manifestazione di sabato 2 luglio, a Taranto, quando alle 16:30 ci si riunirà al Parco Archeologico delle Mura Greche, per muoversi poi tutti insieme verso e attraverso il centro della città.

Lascia che ti dica in 6 semplici lettere perché dovresti partecipare anche tu, e le lettere che ho scelto sono, guarda caso, LGBTQI, la sigla che a questa manifestazione è estremamente cara.

L COME LIBERTA’

C’è gente che ha lottato, in passato, e molto duramente, perché noi oggi avessimo la Libertà di manifestare per la nostra opinione (ed esprimerla). Dovremmo onorare la Libertà che abbiamo di andare in piazza e far sentire la nostra voce, dovremmo condividere la lotta di una fetta di popolazione che richiede che vengano riconosciuti e rispettati, legalmente e anche socialmente, i propri diritti, e quindi manifestare per la Libertà di essere, di quei pugliesi che hanno indetto questa manifestazione, e che rappresentano una minoranza da supportare per dovere civico.

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Una chicca (o una checca, dato l’argomento sul quale ci piace ironizzare proprio perché noi con le “checche” ci sentiamo a nostro agio): proprio quella minoranza ha deciso di aprire la propria manifestazione non solo ai temi dell’orgoglio omosessuale (gay pride, appunto), ma a tutti i temi dell’inclusione della diversità, e a tre argomenti focali, ambiente, lavoro, e salute, ampliando l’attenzione che questa manifestazione ha per i diritti anche a quei diritti che a Taranto sono argomento di discussione, dibattito e indignazione da lungo tempo.

G COME GIOIA (per un attimo avete pensato al Punto G, #vepossino)

Chissà se gli omofobi lo sanno, che Gay vuol dire gelice, gaio, gioioso… Il Pride di Taranto sarà una festa per tutti, un modo per raccoglierci, appunto, intorno ai diritti che chiediamo ci vengano riconosciuti, chi in un modo chi nell’altro, chi per un motivo chi per un altro, e percorrere come in una danza di gruppo tutta la città insieme, in un pomeriggio d’estate, per raccontare a chi leggerà di questa manifestazione la nostra Gioia di essere pugliesi, di essere lavoratori, di essere consapevoli, di essere omosessuali, di essere eterosessuali, di essere cattolici, atei, buddisti e islamici, di essere una moltitudine basata sulla differenza e sull’inclusione, sulla convivenza e sulla ricchezza che ne deriva, di essere vivi.

B COME BELLEZZA (o come Bambacioni se siete omofobi)

Davvero devo spiegare la Bellezza di partecipare al “Puglia Pride – Due Mari di Diritti”? Allora ci provo, provo a ridurre questa emozione in parole: il bello della partecipazione, lo strumento politico più forte che il popolo abbia, la controparte del disinteresse e della mancanza di consapevolezza, la nemesi dell’ignoranza, lo spunto e la forza che nessuno può negarci.

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Il bello di una manifestazione che si chiama “Orgoglio”, in un’epoca di facce buie e timide, di mezze frasi, di opinioni dette appositamente per essere fraintese, una manifestazione che si autodefinisce semplicemente e unicamente in positivo, senza usare mezzi termini. Il nome Due Mari di Diritti, che richiama immediatamente, in chi partecipa e in chi di questa manifestazione racconterà, la Bellezza delle due sponde bagnate dai due mari, l’immensità della portata dell’organizzazione, e la natura sconfinata di quanto oltre ancora si potrebbe parlare dell’importanza e della mancanza del riconoscimento dei diritti civili di molte minoranze – di genere, religiose, di pensiero, e via dicendo.

T COME TARANTO

E qui c’è da scegliere se scrivere un’enciclopedia intera in merito, o semplicemente dare per scontato che tutti sappiamo quanto è importante che questa manifestazione abbia luogo a Taranto. Taranto ci ha insegnato, negli ultimi anni, che sa essere protagonista assoluta delle cronache, nel bene e nel male. Ci ha insegnato che sa ospitare manifestazioni ed eventi dal richiamo e dal clamore inaspettati, sa raccontare i tarantini che ospitano gente che arriva da ogni dove nel Parco Archeologico il Primo Maggio, e poi da soli lo ripuliscono nei giorni seguenti.

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Sa raccontare dei tarantini che inventano nuove storie di cultura ed economia sostenibile, di collaborazione e ospitalità per i migranti, di sacrificio e lotta. Taranto che ha perso i suoi ragazzi morti e feriti sul lavoro, Taranto che ha perso i suoi bambini, Taranto che ha picchiato gli omosessuali, e Taranto che chiede più verde, Taranto che chiede di sopravvivere alle faccende politico-burocratiche dell’Ilva, Taranto che spera di riuscire a reinventarsi, Taranto che ha paura ed è forte, Taranto che accoglie ed esalta le differenze, Taranto che si contraddice mentre sta imparando ad essere una Città.

Q COME QUARTI DI FINALE

Scusate la contrapposizione del tono impegnato che ho avuto fino ad ora con questo argomento triviale, ma non sono io che faccio le regole, e che a noi interessino sia i nostri diritti che la nazionale di calcio è un dato di fatto. Quindi cosa hanno fatto gli organizzatori? Hanno deciso di terminare la manifestazione alla Rotonda, sul Lungomare tarantino, e di fare in modo che, dopo gli interventi conclusivi, la festa continui davanti al maxischermo sul quale sarà proiettata la partita della Nazionale Italiana contro la Germania. Al fresco della brezza marina, il match dei Quarti di finale di Euro2016 potrà essere più piacevole per tutti, e il risultato condiviso con gli altri.

I COME INCLUSIONE

C’è poco da fare, la parola d’ordine per domani è Inclusione: delle istanze, delle necessità, delle richieste, delle voci, dei gusti, dei voleri, più differenti. Inclusione come risorsa, come punto di forza, punto di partenza, sfogo, ragion d’essere, fondamento, pilastro della manifestazione intera, e di un modo di osservare la società che suggerisce il riconoscimento degli Altri come individui pari a noi, con uguali diritti e doveri.

Domani abbiamo il diritto e il dovere di partecipare, come in ogni occasione, per essere numerosi, chiassosi, colorati, efficaci. Come sempre, come da principio fondamentale di questa manifestazione, tutti invitati. Beh, tranne i razzisti, i sessisti, i classisti, gli ottusi… e i tedeschi.

Pagina Facebook Puglia Pride

Due Mari di diritti
Parco Archeologico delle mura greche
Orario: 16,30

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