san lorenzo

Notte di San Lorenzo: ho espresso il mio desiderio ed è per Taranto!

Pare che quest’anno la cascata delle stelle sarà ricca grazie a Giove. Per cui, vogliamo fare un gioco in occasione della notte di San Lorenzo. Ti spiego.

La notte di San Lorenzo è la notte delle stelle cadenti, è la notte dei desideri, è la notte dei nasi all’insù mentre sei spalmato su qualche spiaggia della litoranea con la Raffo ghiacciata tra le mani.

E per quanto l’equazione “notte di San Lorenzo=desideri” possa apparire a molti banale, sognare e fare congetture non ha mai fatto male a nessuno. Quindi sogniamo.

Oggi, per esempio, voglio esprimere un desiderio per la mia Taranto. E ce lo so che se lo dico ad alta voce non si avvera, ma – bando alle superstizioni – ci provo lo stesso.

Desidero che la mia Taranto rinasca. Desidero che, sull’individualismo che divampa e consuma lo spirito, vinca la collaborazione. Quella vera, quella sana, quella che si priva dell’invidia di chi non ha per nulla voglia di rimboccarsi le maniche ma ha sempre una parola per tutto.

Desidero semplicemente che Taranto venga considerata una città normale, una città dove si discuta meno e si faccia di più. Desidero che non si parli solo di Ilva, desidero più impegno, più interesse. E desidero non aprire il giornale e constatare amaramente il decesso di un bambino, un operaio o una qualsiasi persona ridotta a brandelli dalla diossina.

Desidero più amore, dove amore significa tenere alle piccole cose per non dovere inciampare nella delinquenza, nella pattumiera che aggredisce gli angoli del centro e della periferia; che significa non dovere imprecare per le macchine in doppia fila o, peggio ancora, per l’occupazione abusiva del posto riservato ai disabili; che significa non dover fare fronte alla strafottenza di chi pensa di essere il padrone del mondo senza neppure averlo visto, il mondo.

taranto_castello

Desidero fermento artistico e culturale partecipato, ubriacarmi di eventi, parole, manifestazioni e creatività. Desidero non dover pensare, alla prima difficoltà, “cazzo, voglio emigrare di nuovo.” Desidero offrire ai turisti che sbarcano nella città vecchia una cartolina mozzafiato e la predisposizione all’accoglienza dell’altro.

Desidero camminare per le strade senza ritrovarmi di fronte ad edifici fantasma abbandonati a causa del lassismo delle istituzioni e desidero, mentre osservo qualcuno o qualcosa, non temere che possa rimetterci perché c’è sempre dietro l’angolo chi è disposto ad aprirti qualsiasi pertugio tu abbia, nemmeno tanto delicatamente.

Desidero, per Taranto, che quell’abusato “cè me ne futt a me” diventi solo un’espressione dialettale colorita, che piuttosto ce ne fotta di qualcosa, per davvero, che ci importi, che scendiamo da quel piedistallo inutile sul quale spesso montiamo.

tramonti

Desidero più consapevolezza, consapevolezza delle potenzialità, delle bellezze da valorizzare, della fortuna di vivere in una città così generosa, così fottutamente bella da non avere bisogno dei filtri di Instagram. Così affascinante da incantare, soprattutto quando guardi il mare, il Castello, il Ponte Girevole, i tramonti, la brezza che accarezza il sogno di una Taranto più viva e meno maltrattata.

Ora tocca a te! Esprimi un desiderio per Taranto e scrivicelo nei commenti sulla Pagina Facebook.

Photo credits: www.palermomania.it (img in evidenza) 

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