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Le pagelle scapocchione: Taranto vs. Andria

Le pagelle scapocchione della partita Taranto-Andria.

Torna finalmente alla vittoria il Taranto, che dopo due pareggi casalinghi brutti come gli aggiornamenti di Instagram e la trasferta contro la Casertana persa ingenuamente così come si perdono i Clipper, offre una prova abbastanza convincente e bla bla bla.

La verità è che quest’anno ogni singolo punto è prezioso manco i Gb che ti regala la Vodafone di domenica, quindi meno selfie più torce (citando uno degli striscioni della Curva), prendiamoci ‘sti 3 punti e leggetevi ‘ste cazzo di pagelle.

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ROBERTO MAURANTONIO

ROBERTO MAURANTONIO 6.5: “Er Bufalo” non sbaglia una minchia nemmeno oggi.
Così sicuro nelle uscite che la Apple ha deciso di lanciare come applicazione “Imurantonio”, capace di proteggere ed archiviare ogni tipo di password e codice con la massima sicurezza.

Al 20’ compie il solito miracolo salva partita, tant’è che in gradinata sono state avvistate 3 osservatrici delle “Paoline” pronte a lanciare in commercio una serie di fascicoli con annesso rosario rossoblu sulle parate di Maurantonio perchè quelli su San Gennaro non vendono più.
A breve disponibile anche su Apple Store.

MIRACLE MAN VOTO 6.5.

ALTOBELLO – STENDARDO – PAMBIANCHI

ALTOBELLO – STENDARDO – PAMBIANCHI 6.5: voto unanime per i componenti della difesa a 3 del Taranto.
Cercare di superare questi baldi giovani quando sono in forma sarebbe come cercare di accedere ai file privati dell’Area 51 chiedendo consiglio a Siri o scaricando “Prato Fiorito” su Windows 98.
Molto più facile per gli attaccanti dell’Andria cercare di capire le teorie sui buchi neri e del parallelismo di “Interstellar” con i sottotitoli in algerino che non arrivare in area del Taranto.

LINEA MAGINOT VOTO 6.5.

TONI GARCIA

TONI GARCIA 5.5: arrivato a Taranto con tante aspettative perché spagnolo, perché in discoteca va forte“El mismo sol” e perché Fernando Torres, per adesso, si è dimostrato meno efficiente delle partite norvegesi che trasmettono su Top Calcio 24.
Ok, tanta corsa e spirito di sacrificio, ma quando si tratta di puntare l’avversario sulla fascia o crossare la palla in area, le scimmiette nel cervello iniziano a ballare il Tango insieme a Fiorella Mannoia e ai doppiatori di “Paso Adelante”.

EL MISMO CROSS VOTO 5.5

FRANCESCO DE GIORGI

FRANCESCO DE GIORGI 7: non vedevo un terzino così forte e fluido nella spinta offensiva da quando mi scambiavo i video di Dragonball via bluetooth con i compari dei Salesiani.
Durante la partita va al cross 57 volte e al 30’ del primo tempo decide di pennellare per mastro Bollino che con i suoi 1,70 di altezza porta in vantaggio il Taranto.
Un qualcosa che non si vedeva dalla battaglia di Pirro.
Prezioso come gli spiccioli quando devi pagare il parcheggio.

FRECCIAROSSA VOTO 7.

FABRIZIO LO SICCO

FABRIZIO LO SICCO 5: ancora troppa, troppa, troppa, troppa e ancora troppa lentezza nella manovra offensiva per il centrocampista rossoblu.
Sembro io quando cerco di partire in quarta in salita.
Così lento che durante il minuto di silenzio per Ciampi commemora John Kennedy.

SEMAFORO DI VIA ABRUZZO VOTO 5

YUSUPHA BOB

YUSUPHA BOB 6+: solitamente uno che di cognome fa “BOB” o fa il pompiere a Los Angeles o ha un ranch con delle mucche nel Texas.
E invece oggi a vestire la maglia 28 del Taranto c’era proprio un certo BOB.
Ottimo nel recuperare palloni e nel prendere lezioni di italiano dal compare di stanza Stendardo, prende in mano le chiavi del centrocampo e offre una prestazione tale da risultare subito sbloccabile in Tekken 4.
Tutto da scoprire come la padrona di Tom in Tom & Jerry.

BOB L’AGGIUSTATUTTO VOTO 6+

MAURO BOLLINO

MAURO BOLLINO 7.5: MIGLIORE IN CAMPO.
Arrivato a Taranto dal Palermo che ha deciso quest’anno di puntare tutto su Yfhdjnsjxhwusnoski, la “Joya”di Taranto incanta.
Possiede tutto, destro, sinistro, pressing, corsa, tecnica, geometria e solo 3 materie da recuperare per arrivare in secondo superiore.
Al 30’, forte del suo 1,71 sale in cielo e fanculo i video di Giovinco in Canada.
Zitti, che forse abbiamo trovato un fantasista.

PAULO DYBALA VOTO 7.5

BALISTRIERI E MAGNAGHI

BALISTRIERI E MAGNAGHI voto 5: un po’ come mettere insieme Paolo Villaggio e Claudio Lippi per aprire un concerto degli Oasis a Manchester; il primo vede la porta così come Torosidis vede il pallone d’oro, il secondo invece col pallone tra i piedi sembra Anna Oxa che conduce gli MTV MUSIC ADWARDS.
Sterili, manco quelli che chiedevano consigli a Vanna Marchi su come fare per avere figli.

LA SCARPA D’ORO VOTO 5

ALESSIO VIOLA

ALESSIO VIOLA 6.5: entra al posto di Bollino, si procura il rigore e segna.
Poi, si chiama pure come me.

PRATICO VOTO 6.5

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