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La disabilità è un’arte: La Città Invisibile in scena all’Orfeo di Taranto!

La disabilità non è una coraggiosa lotta o “il coraggio di affrontare le avversità”. La disabilità è un’arte. È un modo ingegnoso di vivere. Lo diceva Neil Marcus.

Se c’è qualcosa di cui l’arte è capace, è quella di ri-abilitare, integrare e conciliare lo spirito con il mondo e le sue bellezze. Lo sa bene la compagnia “La Quinta Stagione”  – in essere dal 2005 – che domani, 10 novembre, al Teatro Orfeo di Taranto rappresenterà per l’Associazione Italiana Persone Down ‘La Città Invisibile’, liberamente tratto dall’opera Leonia delle Città Invisibili di Italo Calvino.

L’esibizione sul palcoscenico del teatro centenario tarantino altro non è che l’epilogo di un percorso di crescita per i ragazzi che ne fanno parte. Un percorso costellato sì di insidie, perché convivere con una disabilità non è semplice e non lo è non tanto per il soggetto coinvolto ma per la proiezione nella testa di chi non riesce a comprendere che essere diversi sia normale – ma anche un percorso di soddisfazioni.

E potremmo stare qui a sciorinare una serie di banalità imbarazzanti ed inciampare in luoghi comuni che dioceneliberi, sta di fatto che fino a quando non considereremo la disabilità – messaggio lanciato da Nino Leone, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down – una sfaccettatura della diversità, non avremo colto il nocciolo della questione. Ci vuole coraggio, certamente empatia e tempo.

Lo stesso tempo che i giovani della compagnia teatrale hanno impiegato per conquistare padronanza sul palcoscenico. Lo stesso tempo che i giovani della compagnia teatrale hanno impiegato per recitare il loro pezzo di scena, scavalcando pregiudizi e paure. Scavalcando i “ma” e i “però” e dimostrando che loro ci sono, eccome se ci sono, e vogliono continuare ad esserci senza rimanere invisibili in una società che millanta normalità laddove normalità è un concetto così vacuo e sterile.

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“Abbiamo letteralmente buttato i ragazzi sul palcoscenico – racconta Leone -, pensa che più di qualcuno all’inizio non sapeva nemmeno pronunciare il suo nome. Eppure, passo dopo passo e con il giusto supporto, sono riusciti a raggiungere dei traguardi, sono riusciti a crescere umanamente e a valorizzare il proprio ‘io’.

Allora conosciamoli questi eroi che domani, di fronte ad un pubblico gremito, reciteranno “La città invisibile”: Alessio Amato, Simona Bani, Luca Crocicchio, Loris Claudio D’Andria, Giuseppe De Masi, Valentina Fischetti, Francesco Greco, Vincenzo Iaia, Maria Pia Intini, Simona Lacatena, Giorgia Leone, Carmen Locorotondo, Rossella Quinto, Serena Zammarano.

Sarà senz’altro un momento importante per l’associazione: il buon esito dello spettacolo rappresenta la continuazione ed il sostegno per i numerosi corsi che saranno attuati per la crescita degli aderenti e oltre la campagna del 5 x 1000, sono l’unica fonte di sostentamento finanziario per le loro attività.

Quindi assistere allo spettacolo avrà anche una valenza di sostegno alle attività del sodalizio.

L’appuntamento è quindi al Teatro Orfeo il 10 novembre alle ore 21.00. Il costo del biglietto è di 10 euro e potrà essere acquistato o in associazione (via Cesare Battisti, 29) o al botteghino la serata dello spettacolo. I posti sono liberi. E francamente penso ne valga la pena, anche solo per farci incoraggiare.

Facciamocele due domande: ma noi, che ci definiamo normali, ce l’abbiamo per davvero tutta questa forza d’animo? Noi che ogni giorno facciamo lo sgambetto alla felicità per minchiate e paranoie improbabili…

Noi, i normali.

La città invisibile
Giovedì 10 novembre 
Cinema Teatro Orfeo
Ore 21,00
Costo Euro 10,00

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