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Il tarantino e le schedine: 5 tipi da centri scommesse!

Il tarantino e le schedine (o “bollette” come le chiamano alcuni), è un classico come lo è “Una poltrona per due” su Italia 1 durante la vigilia di Natale.

Se il tarantino non si giocasse la schedina la domenica, si sentirebbe perso come chi impiega 4-5 ore ad uscire dal “Monte Argento” su Pokemon Oro e poi dimentica di salvare la partita.

Uagnù i centri scommesse a Taranto sono sacri.
Punto.
Ecco perché nel periodo in cui giocano le nazionali o ci sono le soste, a Taranto si celebra “La Giornata della presa a male”, dove puoi pure donare 2euro al 40976 per aiutare un tarantino alla ricerca di uno scopo nella vita.

Oh, so’ cose importanti, cosa ne volete sapere voi di padri che passano le giornate intere nei Matchpoint, dimenticandosi di avere figli e mogli; o di ragazzi che non hanno mai soldi per una partita a calcetto ma per giocarsi “Riccioli D’oro” vincente sulla corsia 7 sì, a buttare.

Comunque, per arrivare al sugo del discorso, in st’articolo c’è una serie di stereotipi tarantini che incontrate nei vari Sisal, Better, Matchpoint e bla bla bla e se non vi rispecchiate in almeno 1 di questi tipi avete il nonno Grinch e la mamma Trinciabue.

1) CASSAAAAAAA

Uagnù, “Cassaaa” è facile da capire chi è.
Su Facebook ce l’abbiamo tutti il pidocchio di turno che, appena chiude 5euro, parte in quinta con porcherie tipo #Cassaaaaa oppure #Invidiosi, #Allafacciadichimivuolemalee.
….
Ma chi?
Clap clap, hai chiuso 5euro, risultato irraggiungibile. Se vuoi chiamo David Letterman e gli chiedo se ti ospita ad un suo show. Prima però mi devi spiegare chi so’ tutte queste persone che ti vogliono male, che non ti vedranno mai cadere in basso e che fanno della tua forza la loro invidia.
“Persone complessate e dove trovarle”, in onda su Facebook ogniqualvolta vinci 3euro.

2) EMILIO IL ROBOT

Roba da latte alle ginocchia. Non ha hobby, non ha interessi, non ha la figa. Nel suo cervelletto vi è piantato il chip delle schedine sin dalla nascita. Tu gli chiedi se ha sentito il terremoto di notte e lui ti risponde: “Eeeeh a 2.20 l’X2 del Napoli”.

Provi a intavolare un discorso sul referendum e lui: “Si secondo me si accontentano del pareggio, Sassuolo e Fiorentina”. Puoi anche provare a dirgli che ti restano 2 giorni di vita ma lui: “Senti a me è over il Liverpool, si ammazzano di goal in Premier” Uagnù, viva la vida come cantano i Coldplay.

3) VIRTUAL GAMES

No ragazzi, non è un gioco per Game Boy Color. Sto parlando di quelli che passano i migliori anni della loro vita nei centri scommesse giocandosi i virtuali. Li riconosci perché assomigliano al manichino che sta fermo e curvo nella canzone PAPAOUTAI di Stromae, con lo sguardo piantato su qualche schermo del Matchpoint.

Questi so’ gli altri che vivono in un mondo tutto loro, fatto di cani, cavalli e giocatori di calcio che non esistono.
Non hanno mai soldi per una pizza da Pirampo la sera o per una serata al cinema ma se vuoi buttare soldi su “Rombo di Tuono”, che finirà la corsa da primo o sul 3-0 di Orange-Francia, ecco che si palesano clamorosamente, manco i milanisti su Facebook dopo che hanno battuto la Juve 1-0.
VIENI FUORI POTTER!!

4) CI STA CI STA… L’AVEVO DETTO

Questo ve lo rendo meglio a discorso diretto perché pultroppo (si l’ho scritto con la L ok?) io mi occupo della parte “video” e non sono bravo a scrivere come Lorenzo e Stefania.
Allora, immaginate BARCELLONA – REAL MADRID che al secondo minuto sono fermi sullo 0-0 e ci sono Edoardo e Niccolò che guardano la partita:

NICCOLÒ: “Madò lo avevo detto che finiva 0-0 sta partita, ci stava l’under. Cristiano Ronaldo poi sta a terra proprio oggi, non segna il Real”

30esimo minuto: il REAL MADRID è avanti di due goal, doppietta di Cristiano Ronaldo.

NICCOLÒ: “Eh vabbò Eddy l’avevo detto io di buttarci la 20€ sul 2 fisso del Real con marcatore Ronaldo. Il barça sta squagliando ormai, che cazzo dici di non sputtanarci i soldi sul 2 cumbà dai era scontato.”

90’minuto fine partita.
Il BARCELLONA batte il REAL 4-2

NICCOLÒ “Uagnù uagnùùù l’avevo detto io, ci stava l’1+Over al Barcellona. Qua era da buttarsi la casa, troppo scontato”

Cala il sipario, diagnosi del sottoscritto: Niccolò è bipolare e non ammetterà mai di non capire nulla di pallone.

5) GALILEO GALILEI

Il tipo “Galileo Galilei” fa della sua vita la statistica e i calcoli. C’è da scommettere su una partita, che so, Milan-Juve? Bene, via con gli almanacchi e le teorie sul Milan che siccome non prende goal da 345’ minuti e poiché la Juve non gioca dal ’67 con le calze rigate perché appunto Donnarumma è nato nel ’98 (e secondo la teoria del tutto si crea e nulla si distrugge la bacchetta di Sambuco è efficiente solo se la usi con la sinistra), Milan-Juve allora finisce 1-1. Ok va bene, adesso è l’ora delle tue medicine e di un tè caldo.
Buon riposo.

A questo punto, potrei scrivere delle donne che non sanno nulla di calcio e che decidono di giocare una schedina per sfizio, puntando tutto sul Pari/Dispari, Over, Multigoal e X primo tempo, diventando milionarie al primo colpo con non si sa quale botta di culo, ma questa è un’altra storia.
Piazzate un 2 fish… cioè un like sulla nostra pagina se l’articolo vi è piaciuto e fatevi un giro in bicicletta.
I matchpoint sono tristi come gli uffici del Ministero della Magia.
IL SUGO E’ FRESCO.

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