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Il celebre scrittore Cosimo Argentina sarà nella sua Taranto!

Oggi 22 agosto Cosimo Argentina sarà a Taranto alla Libreria Gilgamesh alle ore 19.00.

Rigiro e metto a confronto le due edizioni de “Il Cadetto” di Argentina. La differenza è abissale, anzi epocale visto che la redux esce a quasi vent’anni di distanza. Già il prezzino in millini, da 28mila lire, è una botta anni novanta, per l’edizione Marsilio. Quella 3.0, di TerraRossa, è ganza. La copertina nuova è strapop e intuitiva. Le Raffo, quel colore di sfondo che richiama una scena del libro stesso in cui Leo, il protagonista, se ne sta con gli amici a fata Morgana e “il sole è scintillante come un rubino”. La copertina di TR mi sembra proprio scintillante, evoca il mare a fine stagione, verso i primi di settembre.

Oggi, 22 agosto 2017, Argentina è a Taranto. Se fossimo una città valida dal pdv culturale non dico che vi sarebbe un pellegrinaggio nei suoi luoghi oscuri di formazione come il vittorino, via Calabria, via Giusti e da Lorenzo-alt si mangia!, ma quantomeno la Gilgamesh verrebbe circondata dalla marmaglia in attesa di sentir parlare il più talentuoso scrittore di questa nazione. In via Oberdan, alle 19, dovremmo trovarci il carnaio.

Vedremo.
Intanto, Argentina continua a non mollare un cazzo. A 54 anni scrive cannonate, mischiando brutalità a metafore mccarthiane e leggendarie, sforando sempre i canoni medi della “letteratura contemporanea italiana”. Non fa il sociologo improvvisato, né l’esperto geopolitico né lo psicologo da management del dolore post operatorio. Non è trendy, non va ai party letterari, si fa i cazzi suoi in provincia di Monza e scrive. Quello sa fare, Argentina. Scrivere storie in cui lui è il tiranno illuminato e i personaggi sono le marionette disposte anche all’harakiri per la sua penna.
Purtroppo l’Italia, nel mondo culturale, non è un paese per fuoriclasse. È un paese di mediocri, di prozac e tavor e benzodiazepine varie infuse sotto forma di romanzi da Premio strega. Ci sta bene così. Il lettore vuole esser rassicurato, non preso a calci in faccia. E Argentina è un fuoriclasse che butta calci rotanti sulle gengive, altro che.

Ci vediamo stasera, martedì 22 agosto, alla Gilgamesh, ore 19.

Chi non viene è un infame, sappiatelo.

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