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Intervista a Roberta Di Laura, la ballerina classica tarantina sbarcata in Canada

Roberta Di Laura, danzatrice tarantina, sbarca in Canada con il suo progetto “Dancing the future”. Ho fatto quattro chiacchiere con lei per conoscerla meglio. Leggi l’intervista.

Ha soltanto 22 anni Roberta di Laura, la ballerina classica tarantina che è arrivata in Canada con il suo nuovo progetto “Dancing the future”. Eppure, quando la sento parlare, ha tutta l’aria di essere una professionista navigata. Pensa, a 20 anni entra a far parte del Consiglio Internazionale della Danza a Parigi. Insomma, Roberta – seppur giovanissima – di strada ne ha fatta e ne continuerà a fare. Oltre il Canada, sempre sulle sue punte magiche.

Roberta, quando hai iniziato a danzare?

“Ho iniziato all’età di 6 anni, prima a Taranto e in provincia e poi in diverse scuole d’Italia: a Roma, a Firenze e a Milano dove ho seguito uno stage al Teatro alla Scala.”

Come ti sei avvicinata alla danza?

“Mi è sempre piaciuto danzare. Da piccola, ad esempio, ballavo di fronte alla TV indossando tutù e scarpette. Ho iniziato praticando aerobica a 5 anni e poi ho deciso di dedicarmi interamente alla danza. Il mio motto è: ‘Non ho mai scoperto la passione per la danza’, l’ho sempre avuta dentro di me. E viene fuori completamente quando danzo brani altamente emotivi come “La morte del cigno”, ad esempio.”

Roberta Di Laura

Roberta Di Laura

Raccontaci il tuo progetto ‘Dancing the future’.

“Dancing the future non è un lavoro di ricerca sulla danza ma un progetto ispirato dal titolo del congresso canadese “Dance is our Future”. La presentazione del lavoro, dopo essere stata approvata dalla commissione CID, è stata inserita nel programma ufficiale del Congresso ed è avvenuta tramite un video di presentazione. Nella seconda parte ho espresso sogni ed aspirazioni per il mio futuro e alla terza ed ultima parte del progetto ho affidate alcune riflessioni sulla situazione attuale e il futuro della danza nella a Taranto.”

A proposito di Taranto, qual è il futuro della danza nella nostra città?

“Purtroppo a Taranto non abbiamo molte risorse e opportunità. Diciamo anche che non abbiamo la cultura della danza, le compagnie che si esibiscono da noi sono per lo più straniere perché non ne abbiamo una ufficiale. Quello che sto facendo, è impegnarmi per portare il nome di Taranto in giro per il mondo; se non altro perché di Taranto si parla sempre negativamente. Eppure, da quando ho iniziato ad esibirmi, ho scoperto un bel pubblico, partecipe e coinvolto. Questa è davvero una gran cosa.”

Per chi fosse curioso di vedere Roberta sulle punte, la giovane danzatrice tarantina si esibirà il 29 luglio a Grottaglie al Castello Episcopio in occasione del Festival Musicale Città delle Ceramiche.

Noi, nel frattempo, non possiamo che farle un grosso in bocca al lupo per la sua brillante carriera.

 

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